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Cos’è la Meningite? scopri insieme a noi le cause, i sintomi e la cura

meningite

La parola meningite significa letteralmente infiammazione delle meningi. Queste ultime sono le membra che avvolgono e proteggono cervello e midollo spinale. Scopriamo insieme quali sono cause, sintomi e cure di una malattia che, ancora oggi, può risultare molto pericolosa per chiunque la subisca.

Meningite nei bambini

La meningite nei bambini risulta ancora più pericolosa rispetto alle altre forme, proprio perché colpisce soggetti molto fragili. I primi sintomi che possono verificarsi sono la febbre elevata, il mal d testa, il vomito, la nausea e senso di malessere generale, fino ad arrivare a stati convulsivi. La patologia ha un’incubazione compresa tra i due e i dieci giorni, con rischio di contagio fino alle 24 ore seguenti rispetto all’avvio della terapia antibiotica. Per quanto riguarda i neonati, bisogna prestare attenzione anche a pianti lamentosi, senso di sofferenza e alimentazione complicata, oltre a puntini e macchie rosse sulla cute.

Meningite negli adulti

La meningite può colpire anche gli adulti. I sintomi differenti non sono molto differenti rispetto a quelli dei bambini, ossia mal di testa, febbre, nuca rigida e vomito. Nella maggior parte dei casi, tutto inizia con una forte influenza, sulla quale bisogna intervenire con la massima tempestività. Il paziente va condotto in ospedale senza attendere troppo tempo. Inoltre, se la situazione coinvolge una persona più anziana, quest’ultima può andare incontro a deficit neurologici o stati mentali alterati.

Meningite fulminante

Nonostante negli ultimi anni la malattia sia stata messa sotto controllo, la forma fulminante della meningite continua a essere molto temuta dagli esperti del settore. Si tratta di una manifestazione piuttosto rara, ma in grado di provocare conseguenze serie e addirittura letali. Dopo l’infezione iniziale dovuta all’azione del meningococco, l’ospite dell’infezione può subire un edema cerebrale e un’ipertensione al cranio. Le condizioni di salute rischiano di degenerare, provocando danni molto seri per la salute di chi ne è soggetto.

Vaccino contro la meningite

Il vaccino contro la meningite è senz’altro un mezzo molto efficace per evitare che questa grave malattia possa diffondersi. Il meningococco è l’agente batterico più temuto e prevede la possibile somministrazione di tre vaccini non obbligatori, ma inseriti nel Piano Nazionale di Prevenzione. In linea di massima, la vaccinazione B va somministrata con quattro dosi nel primo anno di vita di un bambino, mentre la C è per i bambini tra 13 e i 15 mesi. Infine, il vaccino coniugato tetravalente va somministrato in età da adolescenza come richiamo o prima dose.

Meningite batterica

La meningite batterica è probabilmente la più pericolosa e prevede il rischio di contrarre tre batteri, ossia l’emofilo, lo pneumococco e il meningococco. Una situazione simile può danneggiare l’organismo in misura irreversibile. La sua incubazione ha un periodo compreso tra i 2 e i 10 giorni. Si tratta della forma meno diffusa.

Meningite virale

La meningite virale, invece, scaturisce dal rischio per il paziente di contrarre l’enterovirus o l’herpes virus. L’incubazione dura tra i 3 e i 6 giorni e il decorso di questa forma è generalmente più benigno rispetto a quella batterica. Al contempo, questa situazione si verifica con maggiore diffusione.

Conseguenze della meningite

Come accennato in precedenza, la meningite virale provoca generalmente conseguenze meno gravi rispetto alla meningite batterica. Nel primo caso, è possibile far fronte a semplici infezioni intestinali senza particolari preoccupazioni. Nel secondo, se la patologia non viene curata a dovere e il vaccino non è stato somministrato, i rischi di andare incontro a danni permanenti sono abbastanza concreti. In alcune occasioni, è possibile arrivare fino alla morte.

Test della camminata per riconoscere i primi sintomi della meningite

Per riconoscere i primi sintomi della meningite, è possibile effettuare il cosiddetto test della camminata. Si tratta un metodo molto semplice, ma capace di fornire risultati abbastanza veritieri su una malattia che può rivelarsi letale. Se si è alle prese con una temperatura corporea al di sopra dei 38,5° C, unita a sonnolenza, vomito, nausea, mal di testa e stanchezza, il paziente può provare a camminare. Nel caso in cui si riesca ad andare avanti, seppur senza la massima lucidità, non si rischia di avere la meningite. Se, invece, il paziente non è in grado di restare in piedi, i rischi aumentano in misura esponenziale ed è consigliabile recarsi presso la struttura ospedaliera più vicina.

In ogni caso, la meningite è una malattia che non va assolutamente presa sotto gamba fin dalla tenera età. È possibile prevenirla tramite il vaccino e curarla in maniera adeguata, se diagnosticata con una certa tempestività. Se la patologia non viene colta in tempo, i pericoli per la propria salute diventano piuttosto evidenti.