SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

LdF2018copia

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

ALIMENTAZIONE

15/02/2019, 12:44

obesit, alimentazione, riduzione girovita



Come-dichiarare-guerra-all’obesità-e-ridurre-il-girovita-utilizzando-i-mezzi-pubblici-


 Sovrappeso e obesità si sconfiggono salendo su e giù dai mezzi pubblici..



Sovrappeso e obesità si sconfiggono salendo su e giù dai mezzi pubblici. È l’effetto a catena osservato da un team di ricercatori dell’University of Illinois a Urbana-Champaign e del Georgia Tech, che hanno messo a confronto e analizzato dati della popolazione americana del 2001 e 2009 di 45 stati. Scoprendo così che l’aumento dell’utenza dei trasporti pubblici di un solo punto percentuale è associato a un tasso di obesità più basso di oltre 0,4%.
Il vantaggio in termini di salute potrebbe dunque valere il prezzo del biglietto, anche in città come Milano dove è stato annunciato, fra le polemiche, un aumento del costo dei ticket. «Optare per muoversi con i mezzi pubblici piuttosto di guidare crea opportunità per fare esercizio fisico che altrimenti non esisterebbero», avverte Sheldon Jacobson, coautore dello studio pubblicato su Transportation Research Part A: Policy and Practice. «Invece di uscire da casa e salire sulla propria auto per arrivare presto a destinazione, chi sceglie i trasporti pubblici deve camminare prima fino alla fermata di partenza e poi dalla fermata di arrivo fino alla propria meta».
«Il nuovo lavoro permette di controllare meglio fattori che potrebbero altrimenti influenzare l’analisi», chiarisce Douglas King, anche lui tra gli autori dell’indagine. «E visto che gli ultimi dati considerati risalgono al 2009, sarà interessante vedere come il più recente avvento di Uber e di programmi di bike-sharing influenzeranno questo tipo di analisi in futuro». La ricerca, conclude Jacobson, suggerisce che investire nel trasporto pubblico può offrire opzioni di spostamento più efficienti che non solo aiutano l’ambiente, ma possono anche portare benefici pe la salute pubblica.

15/02/2019, 12:28

metabolismo "risparmiatore", alimentazione, obesit



Prevenzione,-come-individuare-sovrappeso-e-obesità-in-età-adulta-a-partire-dai-10-anni


 Si possono individuare già a 10 anni le persone a rischio obesità..



Si possono individuare già a 10 anni le persone a rischio obesità: sono i bambini che per predisposizione genetica hanno un metabolismo "risparmiatore". Per la prima volta uno studio italo-americano, condotto dall’Università di Pisa e dal National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases del Maryland, ha individuato in età precoce il pericolo di sviluppare un sovrappeso patologico, correlando la misura del metabolismo basale e l’aumento di peso durante l’adolescenza. La ricerca è stata condotta per l’Italia dall’ingegnere biomedico Paolo Piaggi, ora rientrato al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa.
«Il risultato importante - spiega l’ingegnere - è la dimostrazione che alcuni bambini hanno un ridotto metabolismo, probabilmente dovuto a una predisposizione genetica: hanno cioè un genotipo metabolico "risparmiatore". I bambini con questo profilo metabolico dovrebbero essere quindi individuati prima possibile, in modo da prevenire l’insorgenza di sovrappeso e obesità nell’età adulta con tutte le complicanze che questa condizione comporta: per esempio il diabete o i rischi cardiovascolari». Lo studio, pubblicato sulla rivista Metabolism Clinical and Experimental, ha coinvolto 181 bambini nativi americani (91 femmine e 90 maschi), un campione selezionato proprio perché in questa etnia l’obesità è particolarmente diffusa. Un vantaggio per gli studiosi, poiché risulta più facile identificare i fattori di rischio pur mantenendo validi i risultati per tutte le altre etnie.
Tutti i bimbi sono stati visitati per ottenere le misure del loro metabolismo basale a 5 e a 10 anni, due età scelte poiché definiscono le fasi della crescita durante l’infanzia. Gli autori hanno quindi messo in relazione i dati metabolici con l’aumento di peso a 15 anni quantificato con un indice che tiene conto del peso corporeo, dell’altezza, del sesso e dell’età. Dall’analisi sono emerse correlazioni importanti per le misure del metabolismo a 10 anni: una differenza di 200 kcal al giorno nel metabolismo basale è associata a un aumento dell’indice di peso a 15 anni.
«In altre parole - precisa Piaggi - presi due bambini a 10 anni con una differenza di 200 kcal al giorno nel loro metabolismo basale, il bambino con dispendio energetico minore guadagna peso a 15 anni rispetto al bambino con un dispendio energetico maggiore».
Fondamentale è perciò individuare questi bambini caratterizzati da un metabolismo "risparmiatore", per aiutarli a prevenire e contrastare la loro predisposizione all’obesità attraverso una dieta sana ed equilibrata associata ad un’attività fisica regolare».

15/02/2019, 12:01

alimentazione, colesterolo LDL, SLA,colesterolo cattivo



Colesterolo-“cattivo”-LDL-fra-le-cause-genetiche-che-promuovono-l’insorgenza-della-SLA


 Oltre ad essere nemico di cuore e vasi, il colesterolo "cattivo" LDL è anche una delle cause genetiche di insorgenza di SLA..



Oltre ad essere nemico di cuore e vasi, il colesterolo "cattivo" LDL è anche una delle cause genetiche di insorgenza di SLA, la sclerosi laterale amiotrofica. A scoprirlo sono stati i ricercatori della Città della Salute di Torino, nel più ampio studio genetico eseguito finora sulla malattia. La ricerca, pubblicata su Annals of Neurology, dimostra come l’iperlipidemia possa rappresentare un fattore di rischio genetico per SLA, insieme a fumo di sigaretta e ad elevati livelli di attività fisica, mentre un’attività fisica moderata e un maggiore livello di istruzione sarebbero fattori protettivi per la malattia.
Lo studio è stato condotto all’Ospedale Molinette in collaborazione con i National Institutes of Health (NIH) americani di Bethesda. La SLA, che colpisce circa 5000 persone solo in Italia, è una malattia degenerativa progressiva dei motoneuroni del cervello e del midollo spinale che controllano il movimento muscolare volontario, compromettendo il movimento degli arti, la fonazione e la deglutizione.
Lo studio, eseguito presso il Centro regionale esperto SLA dell’Ospedale Molinette e dell’Università di Torino, è stato condotto da Adriano Chiò, Andrea Calvo e dal loro gruppo di ricerca su 20.806 casi di SLA e 59.804 controlli di origine europea, analizzando oltre 10 milioni di varianti geniche associate a 889 tratti che includono un’ampia gamma di caratteristiche fisiologiche e i fenotipi di malattia. Ciascun tratto è stato analizzato separatamente per determinare se fosse in grado di modificare il rischio di SLA.
In questo modo i ricercatori italiani hanno dimostrato che le LDL (lipoproteine a bassa densità) sono un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo della SLA. 
Inoltre, lo studio ha dimostrato che l’attività fisica intensa favorisce lo sviluppo della malattia, mentre un’attività fisica moderata è protettiva. Last-but-not-least, è stato confermato che il fumo di sigaretta favorisce la comparsa della SLA.



123377

CONOSCERE GLI ALIMENTI

CONTROLLO

DEL PESO

STEATOSI EPATICA

Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!