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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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ALIMENTAZIONE

13/12/2018, 15:36

alimentazione, insetti cibo del futuro, indagine Doxa



Futuro,-quasi-metà-degli-italiani-sono-disposti-a-provare-gli-insetti-a-tavola


 Cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni..



Cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni: oltre il 40% degli italiani ritiene che gli insetti possano essere uno dei cibi del futuro. E sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni a mostrare maggiore apertura (49%), contro il 63% degli over 55 che pensa che gli insetti non saranno mai accettati come cibo in Italia. A rilevarlo è un’indagine Doxa con l’obiettivo di indagare il sentiment dei connazionali relativamente all’entomofagia.
Trovando cibi a base di insetti nel menu del ristorante, il 19% degli italiani intervistati li assaggerebbe incuriosito dal gusto, mentre il 21% sarebbe stupito e indeciso se assaggiarli. L’indagine ha anche chiesto agli italiani cosa pensino degli effetti sulla salute derivanti da questi alimenti, indipendentemente dal fatto che desiderino o meno provarli. Risultato: 7 su 10 ritengono che cibi a base di insetti possano avere effetti benefici e fornire nutrienti utili al nostro organismo
Secondo ricerca dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) condotta nel 2013, oltre ad essere ecosostenibile grazie alla facile reperibilità della materia prima, un’alimentazione a base di insetti sarebbe anche nutriente e ricca di proteine, grassi buoni, calcio, ferro e zinco, comunque in generale più salubre rispetto a quella tradizionale. Ma nonostante questo il 73% degli italiani è maggiormente attento all’argomento in termini di sicurezza alimentare e pratiche igieniche, e il 55% è molto preoccupato dal punto di vista sanitario per le pratiche che possano essere utilizzate o meno nella lavorazione degli insetti ad uso alimentare.
In ogni caso il Parlamento europeo ha introdotto lo scorso 1° gennaio nuove regole per la vendita dei novel food, quindi anche degli insetti, mentre la normativa europea si sta evolvendo per restare al passo con i tempi e saper rispondere anche ai dubbi posti dai nuovi trend alimentari.
 

13/12/2018, 12:52

alimentazione, adolescenti, abitudini alimentari, IARD



Alimentazione,-per-gli-adolescenti-italiani-niente-colazione-e-la-cena-è-il-pasto-principale-


 Sono ancora incerti gli stili alimentari degli adolescenti italiani..



Sono ancora incerti gli stili alimentari degli adolescenti italiani. Il 34% dei maschi e il 43% delle femmine non consuma la prima colazione; il pranzo è di gran lunga il pasto principale della giornata solo al Sud e nelle isole (nel resto d’Italia pranzo e cena sono statisticamente molto vicini), mentre nelle aree metropolitane lo scenario muta completamente: è la cena ad essere maggiormente indicata come pasto principale. Record a Milano, in questo senso, dove la cena è il pasto principale per il 62% dei giovani.
È quanto emerge dall’indagine nazionale "Adolescenti e stili di vita", realizzata da Laboratorio adolescenza e Istituto di ricerca IARD con la collaborazione della Società italiana di medicina dell’adolescenza. Dai dati raccolti emerge come un terzo degli adolescenti consuma regolarmente una merenda pomeridiana, ma più dell’80% mangia snack dolci e salati, caramelle, cioccolata e gelati durante la giornata e fuori dai pasti principali. La pasta è l’alimento più consumato quotidianamente (74,4% degli adolescenti), seguito da pane (65,2%), frutta (58%), verdura (52,9%) e carne (50,3%). Meno selezionati legumi, uova e pesce, presenti nella dieta quotidiana occasionalmente o raramente.
Il 6,4% dei ragazzi beve quotidianamente vino ai pasti, il 6,9% birra, mentre il 37,8% consuma abitualmente caffè. Consumi e gusti, tranne che per pasta e carne che piacciono molto, non sempre sono allineati: dolci e salumi (ma anche il pesce) piacciono molto di più di quanto non si consumino, molto meno verdura e frutta.
«La combinazione della prima colazione disertata e dello spostamento del pasto principale dal pranzo alla cena - avverte Gianni Bona, ordinario di Pediatria all’Università di Novara - evidenzia un dannoso squilibrio dell’apporto nutrizionale quotidiano verso l’ultima parte della giornata, proprio quando il consumo energetico diminuisce. Non rispettare le indicazioni ottimali (25% dell’apporto nutrizionale quotidiano la mattina, 50% a pranzo e 25% a cena) compromette il corretto metabolismo e accresce enormemente i rischi di sovrappeso e obesità».
Sulle cucine etniche il campione si divide tra un 40% di "estimatori" (la cucina più gradita è quella giapponese), un 30% di "curiosi" che non le hanno mai sperimentate ma vorrebbero farlo (la cucina che incuriosisce di più è quella indiana), e un 30% di "refrattari" che le hanno provate ma non gradite o, soprattutto, che non hanno alcuna voglia di sperimentarle (quella più sospetta è la cucina africana).
Mediamente buona la conoscenza delle principali caratteristiche nutrizionali dei principali alimenti. Il 61% è consapevole del significato di "commercio equo e solidale", mentre solo il 24% riesce a dare una definizione corretta di "filiera corta"; buone, invece, le conoscenze riguardo i prodotti OGM. Gli studenti dei licei appaiono mediamente più informati dei loro colleghi delle scuole tecniche e professionali. Riguardo al fenomeno dello "spreco alimentare" nelle famiglie, la causa maggiormente indicata (40%) è stata: "Si comprano, per errata valutazione, più prodotti alimentari di quelli che in realtà servono". 

13/12/2018, 12:39

stress, feste natalizie, alimentazione, 10 regole



10-regole-di-alimentazione-e-stile-di-vita-per-concludere-l’anno-più-rilassati


 Per salvarci dall’ansia e dallo stress delle feste natalizie in rapido avvicinamento..



Per salvarci dall’ansia e dallo stress delle feste natalizie in rapido avvicinamento meglio sarebbe attenersi a questo semplice decalogo prima di mettersi a tavola:
  1. Frutta, verdura e ortaggi. Fondamentali per l’apporto di vitamina A: verdura rossa (zucca e carote), ma anche pomodori e melanzane per l’apporto di carotenoidi precursori della vitamina A, vitamine B6 e C. In gran parte della verdura, ma anche in frutti come kiwi e banane, sono contenuti sali minerali come potassio e magnesio (presente in quantità anche nella frutta secca).
  2. Carne, uova, legumi e verdure. Garantiscono il giusto apporto di vitamina B12 e acido folico, che favoriscono la formazione cellulare e, in caso di necessità, di cellule immunitarie.
  3. Carni. Meglio il pollo, più leggero, che aiuta le difese: magra e priva di zuccheri e grassi potenzialmente dannosi, garantisce un ottimo apporto di vitamina B12, folati e proteine dall’alto valore biologico, indispensabili in quanto mediatori delle reazioni chimiche del nostro organismo (come le risposte immunitarie).
  4. Omega 3 da pesce e frutta secca. Garantiscono un’azione antinfiammatoria importante in caso di stress prolungato, contribuiscono al miglioramento del trasporto di ossigeno e nutrienti a livello cellulare, favoriscono l’incremento del colesterolo HDL con effetti positivi anche su sviluppo e prestazioni del cervello.
  5. Dolce. Con una certa cautela: lo stress può comportare disfunzione metabolica, soprattutto se porta a saltare i pasti e a ricorrere a tutti quei "generi di conforto", come cibi grassi e dolciumi vari, che potrebbero dare l’illusione di un benessere momentaneo, ma che si trasformeranno presto in calorie in eccesso e sensi di colpa. Tuttavia, se ci aiuta ad allentare un momento ansia, il conforto possiamo - anzi dobbiamo - concedercelo. 
  6. Stress. Evitare alcol e bevande contenenti caffeina: se siamo ansiosi o provati da una situazione di tensione, gli alcolici possono indurre a fare scelte sbagliate aggravando lo stato d’ansia, mentre le bevande con caffeina offrono una carica momentanea, mettendo però a rischio il riposo e aumentando il nervosismo.
  7. Routine. Mangiare pasti regolari, rispettare gli orari: nonostante sia difficile in periodi di tensione rispettare routine e abitudini regolari, è bene tenere sempre presente alcune importanti regole a tavola, come rispettare gli orari dei pasti, mangiare cinque volte al giorno e dividere ogni pasto in piccole porzioni.
  8. Riposo. Uno stile di vita frenetico costringe mente e organismo a fare molteplici adattamenti nel corso della giornata, talvolta in tempi molto ristretti, magari occupando anche il tempo libero. Ma vivere in stato di perenne allerta non fa bene: è invece importante concedersi il giusto riposo per ricaricare le proprie energie.
  9. Esposizione solare. Stare più ore al sole fa bene alla pelle e all’umore: la luce solare attiva la formazione di vitamina D e favorisce la produzione delle sostanze del buon umore (endorfine) da parte di alcune cellule del cervello. Soprattutto ora che le giornate sono corte, è bene trovare il tempo per qualche passeggiata ristoratrice all’aria aperta.
  10. Esercizio fisico. Allenta la tensione e scioglie l’ansia: aiuta a eliminare le tossine e ad abbassare il tasso di adrenalina prodotta in situazione di stress. Restare in forma permette quindi di affrontare meglio gli effetti dello stress.



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