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COLONPROCTOLOGIA

EMORROIDI

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MALATTIE ANO RETTALI

Trattamento ambulatoriale
La malattia emorroidaria può essere trattata con differenti metodiche ambulatoriali tra cui le seguenti:
- Scleroterapia
- Bendaggio elastico
Nelle emorroidi di 1° grado, in caso di sanguinamento della mucosa emorroidaria, è consigliata la scleroterapia, mentre non è indicata in caso di prolasso. Con l’aiuto di un anoscopio vengono iniettate sostanze ad azione sclerosante (pochi ml) che provocano un’infiammazione nella zona in cui è stata effettuata l’iniezione con conseguente fibrosi attorno al peduncolo vascolare, che irrobustisce la mucosa e aiutandone la fissazione alla muscolatura sottostante, con una minore tendenza al prolasso. 
Il bendaggio elastico, invece, è indicato in caso di sanguinamento nelle emorroidi di 1° e 2°grado. Lo scopo di questa tecnica chirurgica è quello di far diminuire l’apporto sanguigno interrompendo i vasi efferenti e nel contempo rimuovere la maggior parte del gavocciolo (tumefazione e ingrossamento di un vaso sanguigno che caratterizza l’emorroide prolassata all’esterno dell’ano), in modo da provocare allo stesso tempo una fibrosi nel punto di legatura che praticamente fissa la mucosa al pavimento sottomucoso ostacolando il prolasso. Si tratta di una metodica piuttosto semplice, che viene effettuata ambulatorialmente senza anestesia. Con l’aiuto di un anoscopio e un apposito strumento, viene inserito un anello elastico per gavocciolo.
Dopo aver posizionato l'elastico, è normale osservare un po' di sanguinamento che può ripresentarsi anche a distanza di 10-12, questa volta collegato alla caduta dell'elastico e quindi all'ulcerazione che rimane e che si rimargina in 2-3 giorni. Complicanze comuni sono la sintomatologia dolorosa e il sanguinamento.
 
 
Articolo pubblicato il 12/01/2015
 
 
 
 
 
 

MALATTIE INTESTINALI

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