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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

 

SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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PEDIATRIA E ADOLESCENTOLOGIA

Responsabili Scientifici Canale Pediatria:

Prof. Sergio Bernasconi - già direttore delle Cliniche Pediatriche - Università Modena - Reggio Emilia e Parma; 
Dr. Vincenzo De Sanctis - resp. Pediatria, Endocrinologia età evolutiva e medicina dell'adolescenza, Ospedale Privato  Accreditato Quisisana - Ferrara

ADOLESCENTOLOGIA

26/07/2019, 12:17

inquinamento domestico, inquinamento ambientale



Hai-mai-sentito-parlare-di-inquinamento-domestico?


 Si parla spesso di inquinamento ambientale come fonte di numerosi malanni..



Si parla spesso di inquinamento ambientale come fonte di numerosi malanni "moderni" come allergie, stress, riniti, tosse. Sicuramente vero, sappiamo tutti che le microparticelle inquinanti che rimangono sospese nell’atmosfera, specie nelle grandi città, costituiscono un grave rischio per la salute soprattutto dei soggetti più deboli come bambini e anziani. Spesso però questa grande attenzione per l’esterno fa passare in secondo piano un pericolo molto più silenzioso e sottovalutato, che vive letteralmente con noi: l’inquinamento domestico.
Anche le nostre case possono trasformarsi facilmente in ambienti insalubri: utilizzare detergenti chimici aggressivi e tenere le finestre troppo spesso chiuse, ad esempio, sono solo due delle abitudini sbagliate che possono favorire la presenza di agenti patogeni nell’aria che respiriamo all’interno della nostra abitazione. Per evitare che la casa diventi un’ulteriore trappola di germi ci sono poche e semplici regole che possiamo seguire senza troppo sforzo.
Innanzitutto, attenzione alle pulizie della casa e ai prodotti usati. Il primo e più ovvio consiglio riguarda ovviamente l’igiene degli ambienti, che deve essere puntuale e scrupolosa, specie in presenza di animali domestici. Non bisogna però utilizzare prodotti detergenti troppo aggressivi, perché possono rilasciare nell’aria delle sostanze volatili dannose molto persistenti. In caso sia assolutamente necessario utilizzare questo tipo di detergenti, bisogna sempre arieggiare le stanze molto bene per almeno un paio d’ore. Il consiglio di tenere aperte le finestre più possibile è comunque il più importante. Non favorendo il ricambio dell’aria, infatti, creiamo le condizioni ideali per la proliferazione di germi e batteri che trovano in un ambiente povero di ossigeno il loro mondo ideale. Per lo stesso motivo è importante usare la cappa di aspirazione quando si cucina e mantenerla sempre pulita e in efficienza, manutenendo regolarmente i filtri.
In ultimo, esistono delle piante d’appartamento che possono efficacemente svolgere una funzione di depurazione dell’aria: le più diffuse ed efficaci sono la sanseveria (detta anche lingua di suocera), l’aloe vera, il ficus e il pothos. Oltre ad essere bellissime e a diventare veri e propri complementi d’arredo, queste piante aiutano sicuramente a ripulire l’aria dalle sostanze nocive, ma la loro funzione resta comunque marginale: per avere la certezza di un’aria al 100% pulita dovremmo trasformare le nostre case in foreste! Tenere aperte le finestre e garantire sempre un buon ricambio dell’aria resta il metodo più efficace per non portarci in casa l’inquinamento esterno.

26/07/2019, 12:01

tecnologia, cornerstone on demand, mutamenti del cervello



Tecnologia:-sì,-ma-con-moderazione-


 La tecnologia è una gran bella cosa. Ci aiuta nella vita quotidiana..



La tecnologia è una gran bella cosa. Ci aiuta nella vita quotidiana, risolve i nostri problemi, ha rivoluzionato il nostro modo di apprendere, relazionarci, lavorare, viaggiare. Ora è tutto molto più semplice anche solo rispetto a 10-15 anni fa, quando certe conquiste sembravano semplicemente impensabili (accendere la tv con un comando vocale, ad esempio, o avere un frigo che ci ricorda la lista della spesa). La tecnologia, però, non ha solo cambiato il nostro rapporto col mondo, ha anche profondamente trasformato noi stessi. Un recente rapporto di Cornerstone On Demand ha illustrato i mutamenti che il cervello umano ha subito in seguito al costante e quotidiano martellamento tecnologico che viviamo tutti i giorni e ha individuato delle differenze sostanziali col passato. 
Siamo più impazienti. Abituati come siamo ad avere tutto subito, in punta di dita, solo digitando sullo smartphone, abbiamo disimparato ad aspettare e siamo diventati iper impazienti. Vogliamo tutto e lo vogliamo subito.
Non ricordiamo più. Chi ha bisogno di ricordare a memoria un numero di telefono quando c’è lo smartphone che memorizza tutto per noi? Peccato che anche semplicemente ricordare un numero fosse un bell’esercizio per tenere il cervello in allenamento. Mancando questi piccoli training quotidiani, stiamo perdendo pian piano la capacità di memorizzare informazioni, anche importanti. L’altra faccia di questa medaglia è che stanno cambiando anche i metodi di insegnamento, per poter fare in modo che anche una generazione senza memoria possa apprendere concetti base.
Siamo più flessibili. Essendo bombardati ogni giorno da una quantità di informazioni infinitamente maggiore che in passato, abbiamo imparato ad essere più veloci ed efficienti nella classificazione e nell’utilizzo di queste informazioni. Questa estrema flessibilità mentale ben si adatta, come dicevamo, ai nuovi metodi di insegnamento e formazione che ne tengono conto.
Siamo sovraccarichi. Ovviamente, come per tutte le cose, anche questa indigestione di tecnologia ha i suoi lati negativi. Sempre più persone soccombono sotto lo stress di questa overdose di input e informazioni, incapaci di gestire al meglio la mole di dati che giornalmente li travolge. Per questo i terapisti hanno aggiornato le loro metodologie, per fornire un supporto moderno e adeguato a queste nuove patologie del terzo millennio.

16/07/2019, 12:29

capelli, estate, sole



Capelli-ed-estate:-i-5-consigli-da-portare-in-vacanza


 In estate anche i capelli hanno bisogno di protezione e cure, esattamente come la pelle..



In estate anche i capelli hanno bisogno di protezione e cure, esattamente come la pelle. Se la cute può scottarsi e disidratarsi, capelli possono seccarsi e rovinarsi al punto che in genere, al rientro a casa, la prima cosa che si fa è prenotare una seduta dal parrucchiere per correre ai ripari. Tuttavia questo epilogo può anche essere evitato, adottando semplici accorgimenti che permettono alla nostra chioma di godersi il sole e il caldo senza stressarsi eccessivamente.
In primis, evitiamo di usare i tools caldi: approfittiamo delle temperature per asciugare i capelli senza phon o piastra. Noi soffriremo meno il caldo e anche i capelli ci ringrazieranno, in quanto eviteranno il calore diretto e aggressivo degli strumenti di styling. Proviamo a riscoprire la texture naturale dei nostri capelli, del resto si sa, in vacanza possiamo concederci qualche libertà in più. Utilizziamo un prodotto protettivo in spiaggia: tutti i più grossi beauty brand ormai propongono delle linee "beach" specifiche da portare con sé nella borsa mare. Basta uno spray o un olio che contengano spf da applicare sui capelli prima dell’esposizione al sole per evitare danni rimediabili solo con le forbici. Se però avete dei capelli già rovinati o decolorati, portatevi dietro anche un cappello o un foulard oppure una fascia, che quest’anno è di grande tendenza. Aiuteranno il prodotto a penetrare meglio e offriranno una protezione extra. Una volta a casa, laviamo i capelli con uno shampoo delicato e possibilmente neutro: i lavaggi frequenti con prodotti troppo aggressivi stressano inutilmente il capello e portano via, oltre alla naturale idratazione del fusto, anche il colore che così facendo sbiadirà molto più velocemente. Se non fa già parte della nostra hair routine, aggiungiamo uno step extra: la maschera ristrutturante. Due-tre volte la settimana, dopo aver lavato i capelli e mentre sono ancora umidi, applichiamo uno strato abbondante di maschera nutriente e avvolgiamo la testa con della pellicola trasparente per alimenti o indossiamo una cuffia di plastica. Lasciamo in posa qualche ora (meglio se per tutta la notte), dopodiché risciacquiamo con acqua non troppo calda. I nostri capelli ci ringrazieranno e l’appuntamento col parrucchiere potrà aspettare.



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