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Morbillo

Il morbillo è una malattia dell’infanzia molto comune causata da un virus, il Paramyxovirus. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta cercando di debellarlo, promovendo campagne di vaccinazione mondiali e altri interventi di prevenzione, a causa delle gravi complicanze associate all'infezione che nei paesi sottosviluppati è ancora responsabile di un numero elevato di decessi. Dai dati raccolti dall’Istituto superiore di sanità (Iss) emerge come in Italia le segnalazioni pervenute nel 2014 fino al mese di ottobre abbiano riguardato 1.620 casi di morbillo.
Il nome deriva dal latino morbillinum che significa “piccolo morbo” ovvero piccola malattia, ma in realtà non è così. Il morbillo si trasmette attraverso per via aerea, per contatto diretto o indiretto con i fluidi corporei di una persona malata (muco, starnuti) e ha un periodo di incubazione di 10-12 giorni. Esordisce con febbre alta di durata pari a circa 5 giorni, insieme a tosse, mal di gola e congiuntivite. Dopo 2-3 giorni dall’insorgenza dei primi sintomi compare l’eruzione cutanea (esantema) caratterizzata da macchie rosse, dal bordo sfrangiato, che tendono a confluire fra loro. L’esantema compare dapprima sul volto per poi diffondersi al tronco e successivamente agli arti inferiori e superiori. A questo punto la febbre inizia a regredire (in genere dura pochi giorni). 
Il morbillo determina un abbassamento delle difese immunitarie, pertanto possono insorgere complicanze batteriche, anche particolarmente pericolose come otite, broncopolmonite e encefalite acuta (grave infiammazione del tessuto celebrale che si manifesta raramente ma che può portare a danni permanenti al cervello o addirittura al decesso). La malattia più pericolosa è però la panencefalite sclerosante subacuta, che colpisce un individuo su 500: compare solitamente a distanza di 7 anni dall’insorgenza della malattia esantematica, a causa della persistenza del virus nel tessuto cerebrale, mettendo in grave pericolo di vita il paziente colpito con elevatissimo rischio di decesso. Il trattamento dell’infezione virale da Paramyxovirus è utile solo a ridurre i sintomi: antipiretici per abbassare la febbre, farmaci contro la tosse e antibiotici in caso di otite o polmonite. 
L’unico modo per evitare il morbillo è ricorrendo al vaccino, che è molto efficace in quanto esiste un solo tipo di virus del morbillo e non si trasmette attraverso serbatoi animali. La prima dose del vaccino va eseguita dopo l’anno d’età, il richiamo va effettuato fra i 5 e i 12 anni.
 

Pubblicato il 02/04/2015

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