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SALUTE CHE FARE!

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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
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Magnesio nella cura dell'emicrania
Il Magnesio (Mg++) è uno dei cationi più abbondanti nel nostro organismo e svolge un ruolo essenziale all’interno della cellula, in quanto coinvolto in numerosi processi fisiologici. Sulla base di studi precedenti che hanno dimostrato una riduzione dei livelli di Mg++ in pazienti affetti da emicrania, si è arrivati alla conclusione che una carenza di Mg++ potesse svolgere un ruolo importante nella patogenesi di quest’ultima. Bassi livelli di Mg++ inducono infatti una vasocostrizione arteriosa cerebrale, aumentano l'aggregazione delle piastrine e promuovono inoltre il rilascio di serotonina potenziandone l'azione vasoattiva. 
Nel 2008, Emel Köseoglu e collaboratori hanno valutato gli effetti profilattici del Mg++ in pazienti con emicrania senz’aura, in uno studio doppio cieco, randomizzato con controllo placebo. Lo studio prevedeva la somministrazione di Mg++ citrato (600mg/giorno per via orale) in 30 pazienti con emicrania senz’aura e valutazione clinica con mappatura encefalica mediante tomografia ad emissione di fotone singolo (SPECT). Dal confronto è emerso che la frequenza e la gravità degli attacchi di emicrania diminuiscono dopo il trattamento con il Mg++ citrato rispetto ai valori ottenuti prima del trattamento e rispetto ai dati ottenuti dai soggetti trattati con placebo.  Inoltre, il flusso sanguigno corticale nella regione laterale, fronto-temporale e insulare aumenta significativamente dopo il trattamento con Mg++ rispetto al placebo. Numerosi sono dunque gli studi che hanno confermato l’efficacia del Magnesio nella prevenzione dell’emicrania: tale prodotto assunto come supplemento alimentare è in grado di ridurre gli attacchi di emicrania bloccando il meccanismo neurologico e vascolare. Ovviamente è necessario effettuare ulteriori studi, con l’obietttivo di valutare diversi dosaggi e differenti formulazioni su un campione più ampio di soggetti, in maniera tale da poter ottenere risultati più attendibili.
 
 
Articolo pubblicato il 08/06/2015
A cura della Dr.ssa Sheila Leone
Farmacologa
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