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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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ALIMENTAZIONE

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CONOSCERE GLI ALIMENTI

Indice di Massa Corporea (IMC)
L'obesità è una vera e propria patologia che aumenta in maniera esponenziale il rischio di patologie cardiovascolari, diabete, sindrome metabolica e tumori con un impatto pesante sulla qualità di vita di tutti i giorni. 
Il sovrappeso è invece una condizione spesso legata a uno stile di vita non corretto, dove imperano la sedentarietà e un’alimentazione spesso non adeguata. Inoltre con l'avanzare dell'età il metabolismo corporeo diventa meno efficiente, con conseguente declino del consumo di energia e il rischio di trasformare una condizione di sovrappeso anche modesto in una vera e propria obesità (di primo, secondo o terzo grado).
Innanzitutto è necessario sgombrare il campo da teorie errate e false leggende metropolitane, quali per esempio che ognuno ha un proprio peso forma, che il peso dipende dalla costituzione del soggetto e così via. Dunque, se è vero che tutti abbiamo il nostro peso forma, essere magri significa però rimanere al di sotto di valori universalmente validi. Ancora, se il peso dipende dalla costituzione del soggetto, comunque la percentuale di massa grassa non deve superare certi valori. Consideriamo una persona sedentaria in sovrappeso di 20 kg localizzati nella pancia e un atleta con una notevole struttura muscolare: è vero che tutti e due possono avere lo stesso peso, ma il primo è in condizioni di salute disastrose.
Per questo è necessario conoscere la propria percentuale di massa grassa (MG). Per conoscere la propria massa grassa si possono utilizzare diversi metodi, alcuni dei quali anche molto precisi: per esempio la plicometria (durante la visita specialistica) e, soprattutto, la bilancia impedenzometrica (oggi sono disponibili bilance abbastanza precise anche per l’impiego domestico).
A questo punto per definire il “peso ideale” con una precisione che rientra in un range minimo e massimo è necessario introdurre il concetto di indice di massa corporea (IMC). 
L'IMC viene definito come:
 
IMC = peso (in chilogrammi) / altezza (in metri) al quadrato [kg/m2]
 
Per esempio una donna alta 160 cm e pesante 45 kg ha IMC = 45/(1,6 x 1,6) = 45/2,56 = 17,578 che approssimato diventa IMC = 17,6.
 
Interpretazione tradizionale: l'interpretazione tradizionale definisce come normale la condizione di un soggetto maschio (per le donne occorre diminuire il risultato di 1 punto) che presenta un IMC compreso fra 20 e 25; si trova invece in sovrappeso chi presenta un IMC compreso tra 25 e 30 e risulta obeso chi presenta un IMC superiore a 30.
Interpretazione moderna: le vecchie tabelle usano valori di IMC troppo elevati. Un soggetto maschio non si troverebbe in sovrappeso fino a un IMC di 25: questo significa che un uomo di 170 cm potrebbe salutisticamente pesare fino a 72 kg, un peso che per la stragrande maggioranza dei soggetti alti 170 cm è sovrastimato di almeno 5-8 kg.
 
Una moderna e salutistica definizione di limite massimo del peso ideale al confine con il sovrappeso è la seguente:
 
UOMINI
IMC non superiore a 22 (IMC ≤22) oppure massa grassa non superiore al 12% (MG ≤12%)
 
DONNE
IMC non superiore a 20 (IMC ≤20) oppure massa grassa non superiore al 20% (MG ≤20%)
 
Per concludere, il flusso logico cui fare riferimento per gestire il proprio peso in condizioni di salute ottimali è il seguente (tra parentesi il valore per la donna):
con un IMC ≤22 (20) ci si può considerare magri, altrimenti è necessario misurare la massa grassa: se è ≤12% (20%) ci si può considerare magri, al contrario si registra una condizione di sovrappeso o di obesità.
 
Pubblicato il 10/03/2015

CONTROLLO

DEL PESO

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