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SALUTE CHE FARE  

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PEDIATRIA E ADOLESCENTOLOGIA

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ADOLESCENTOLOGIA

ALLERGOLOGIA

Il sole e la pelle

La pelle è l’organo più esteso del nostro organismo. Negli adulti si estende su una superficie di circa 1.5-2 m2 e costituisce un sesto del peso corporeo. 
E’ formata da diversi strati, il cui spessore varia a seconda delle zone del corpo. La pelle svolge diverse funzioni: regola la temperatura corporea ed una parte del bilancio idrico, protegge il corpo dal freddo, dal caldo, dagli agenti chimici, germi, radiazioni UV, serve da organo di contatto, e rappresenta un’area per l’assorbimento di sostanze chimiche e farmaci.
 

Non tutti sanno che piccole dosi di radiazione UV sono benefiche, mentre una eccessiva esposizione può avere conseguenze indesiderate per la salute. In sostanza è necessaria una "giusta dose”, che varia in funzione dell´età, del sesso e del tipo di pelle. 

I raggi ultravioletti (UV)
La luce solare è composta da 5 tipi di radiazioni elettromagnetiche.

La radiazione che fluisce attraverso queste onde si muove in lunghezze d’onda che vanno da 100 nanometri (nm) ad un milione di nm. Si distinguono 3 tipi di raggi UV:

 

  • I raggi UVA (95%, con lunghezza d'onda compresa tra 320 e 400 nm) sono abbastanza costanti sia nel corso della giornata che dell'anno. Abbronzano la pelle a livello superficiale. Penetrano in profondità e sono responsabili dello sviluppo delle allergie solari. Possono danneggiare indirettamente il DNA delle cellule cutanee ed aumentare il rischio di tumori della pelle.

 

  • I raggi UVB (5 %, con lunghezza d'onda compresa tra 280 e 320 nm) sono più intensi in estate, nelle ore centrali della giornata, vicino all'equatore e ad elevate altitudini. La sabbia, la neve e l’acqua possono riflettere fino all’85% della luce del sole e di conseguenza ne intensificano l’esposizione solare. I raggi UVB o possiedono più energia dei raggi UVA, penetrano fino alla epidermide e sono responsabili delle scottature solari. Sono in grado di danneggiare direttamente il DNA con conseguente aumento del rischio di cancro della pelle.

 

  • I raggi UVC (< 280 nm) non raggiungono la superficie terrestre, poiché sono assorbiti dalla strato di ozono.

 

I diversi tipi di pelle


Il nostro corpo si difende naturalmente dai raggi UV producendo melanina. La pelle dei bambini è molto più sottile di quella degli adulti e di conseguenza i raggi ultravioletti (UV) penetrano più in profondità e danneggiano con maggiore intensità il DNA delle cellule della pelle (melanociti). In base alla reazione della pelle al sole, sono stati individuati quattro fototipi a diverso rischio di lesioni cutanee. Per determinare il fototipo si prendono in esame il colore della pelle, degli occhi, dei capelli, la presenza o meno di lentiggini ed in generale le caratteristiche della pelle di abbronzarsi o meno.

 

I raggi ultravioletti (UV) e gli effetti sulla cute
I raggi UV di tipo A (UVA) o B (UVB) possono determinare sulla cute danni acuti e cronici. In particolare, eritema, ustioni solari, fotoimmunosoppressione, fotoinvecchiamento cutaneo e foto carcinogenesi.

 

Vantaggi dei raggi UV
Gli effetti positivi delle radiazioni UV sono essenzialmente legati al metabolismo ed azione della vitamina D.

 

Come proteggersi da una eccessiva esposizione ai raggi UV
I vestiti possono essere un'eccellente barriera contro i raggi UV. Sarebbe, quindi, opportuno indossare cappelli a tesa larga, occhiali da sole e rimanere all'ombra nelle ore centrali della giornata.
Le creme solari sono il metodo protettivo più utilizzato. I protettivi solari disponibili in commercio si possono classificare, sostanzialmente, in due grandi gruppi: filtri assorbenti o chimici: filtri riflettenti o fisici. Ai filtri assorbenti o chimici (i più diffusi) appartiene una serie di sostanze che grazie alla loro struttura sono in grado di assorbire energia, poiché, contengono sostanze chimiche che funzionano come “filtri” dei raggi solari catturandoli e trasformandoli per renderli innocui.
La loro azione è quella di rendere innocui i raggi UVB. È consigliabile leggere bene l’etichetta ed accertarsi che la loro protezione si estenda anche agli UVA. I prodotti solari dovrebbero avere la capacità di proteggere la pelle anche dopo essere venuti in contatto con l’acqua, l’umidità o il sudore. Questa caratteristica di resistenza all’acqua è determinata dalla presenza di derivati acrilici nella composizione del prodotto.
I prodotti definiti impermeabili all’acqua (“waterproof”) mantengono la loro efficacia anche dopo 80 minuti di immersione nell’acqua, mentre i prodotti definiti resistenti all’acqua (“waterresistant”) sono ancora efficaci dopo 40 minuti. Hanno tutti una migliore persistenza sulla pelle e sono indicati soprattutto se si suda molto o si fanno bagni frequenti. Purtroppo però non tutti i prodotti dichiarano tali caratteristiche.

 

Alcune raccomandazioni generali
1. Non esporsi al sole troppo a lungo anche se si utilizza un prodotto per la protezione solare UVA+UVB
2. Evitare le ore più calde (dalle 11alle 15) e sostare in un luogo ombreggiato fra le 11 e le 13, ricordando però che alberi, ombrelloni e tettoie non proteggono completamente dalle radiazioni solari
3. Tenere presenti che alcune condizioni riducono la percezione del calore e quindi del rischio: vento, cielo nuvoloso, sabbia molto chiara, specchio d’acqua molto vicino o superfici riflettenti che amplificano i raggi solari.
4. Applicare il prodotto per la protezione solare prima di ogni esposizione al sole. Il fatto di essere già abbronzati non costituisce una protezione sufficiente. E' importante scegliere e confrontare i solari in base al tipo di pelle (fototipo), di esposizione e luogo (neve, mare, piscina, sabbia). Utilizzare prodotti solari che offrono una protezione sufficiente, chiedendo consiglio, in caso di dubbio, al medico o al farmacista
5. Evitare di usare prodotti cosmetici oltre alle creme solari che possono essere foto sensibilizzati e creare eritemi (profumi, lanoline e derivati, parabeni). Molti estratti vegetali contengono sostanze fotoattive (cumarine) e non devono essere utilizzati come “abbronzanti fai-da-te” per l'alto rischio di reazioni anche gravi.
6. Fare attenzione anche ad alcuni farmaci (pillola contraccettiva, antidepressivi, antinfiammatori, antibiotici) che possono provocare reazioni e foto-sensibilizzare o macchiare la pelle.
7. Proteggere occhi e capelli. 
8. Bere acqua spesso ed in quantità adeguata alla stagione per contrastare lo stato di disidratazione
9. Al termine dell’esposizione, fare uso di emulsioni (per contrastare la secchezza e l’eventuale desquamazione) e lenitivi (soprattutto i soggetti con pelle sensibile e in caso di arrossamento).

 
 
 
A cura del Dr. Vincenzo De Sanctis 
Specialista in Pediatria ed Endocrinologia

 

Pubblicato il 07/07/2015

 
 
 
 
 
 
 
 

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