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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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MALATTIE CARDIOVASCOLARI

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PRINCIPALI MALATTIE

CARDIOVASCOLARI

Ictus
L’ictus viene chiamato anche apoplessia o attacco apoplettico o colpo apoplettico. È un danno cerebrale causato da un insufficiente afflusso di sangue al cervello, che può essere determinato dall’ostruzione o dalla rottura di un'arteria cerebrale. Nel primo caso si parla di infarto cerebrale o “ictus ischemico”, nel secondo caso di emorragia cerebrale o “ictus emorragico”. Quest’ultima condizione, che si manifesta più raramente, rappresenta la forma più grave di ictus in quanto associata a decesso nel 50% dei casi.
L’occlusione responsabile di ictus è di fatto determinato dalla formazione di un coagulo (trombosi) nel torrente sanguigno o dal distacco di un suo frammento dall'arteria in cui si è formato (embolia).
 
Esistono differenti fattori di rischio:
 
  • età
  • sesso
  • familiarità (predisposizione genetica) 
  • stress 
  • ipertensione arteriosa 
  • diabete 
  • obesità 
  • aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia) 
  • aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia). 
 
Alcuni di questi fattori sono modificabili: infatti è possibile ridurre il livello di rischio adottando uno stile di vita più salutare, che comprende una sana alimentazione e un programma di attività fisica regolare.
I sintomi più comuni dell’ictus sono la paresi facciale, l’indebolimento improvviso di uno degli arti superiori, confusione mentale, difficoltà di linguaggio e di coordinazione dei movimenti.
Per la diagnosi si utilizzano indagini strumentali che permettono di documentare la presenza di una lesione, la natura ischemica di questa, la sua sede ed estensione:
 
  • tomografia computerizzata cerebrale (Tac) 
  • risonanza magnetica nucleare (Rmn)
  • angiografia cerebrale
  • esame ecografico delle arterie cervicali
Inoltre viene effettuata una valutazione neuropsicologica per verificare la presenza e l’entità di eventuali danni cognitivi causati dall'ictus e il loro sviluppo futuro. 
Le conseguenze di un ictus dipendono dal danno cerebrale che la persona ha subito a causa dell’estensione della lesione e della zona colpita. 
Le terapie sono di tipo farmacologico o neurochirurgico, ma spesso sono necessari percorsi di riabilitazione altamente specialistici per il recupero cognitivo, linguistico e motorio del paziente.
 
 
 
Pubblicato il 10/03/2015

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