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DERMATOLOGIA

 

ACNE

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MALATTIE DEI CAPELLI

 
Forfora​​
 
 

 

MALATTIE DELLA PELLE

La forfora o pitiriasi del capo è un disturbo molto diffuso che colpisce il cuoio capelluto. Si manifesta con un’abbondante desquamazione biancastra, provocata da un ricambio eccessivo delle cellule morte della cute dei capelli, che si deposita soprattutto sulle spalle con il tipico “effetto neve”.
La forfora colpisce persone di tutte le età, ma è più frequente in età adulta e tende a regredire dopo i 35-40 anni. Nel sesso maschile è più frequente, forse a causa dei livelli di ormoni androgeni più elevati.
Si possono distinguere due tipi di forfora:
 
forfora secca (pitiriasi secca) caratterizzata da cute disidratata, squame sottili e biancastre, in grado di provocare lieve prurito; aumenta in inverno e nei periodi di maggior stress
 
forfora grassa (pitiriasi steatoide) caratterizzata da cute grassa e formazione di squame spesse, giallastre e oleose.
 
La forfora può essere causata da alcuni microrganismi tra i quali il più diffuso è un fungo, il Malassezia furfur (detto anche Pityrospum), che prolifera sul cuoio capelluto, si nutre di sebo (prodotto dalle ghiandole sebacee della cute) e fa aumentare il ricambio cellulare.
Anche shampoo aggressivi, lozioni a base di alcol o un utilizzo eccessivo dell’asciugacapelli possono disidratare molto la cute della testa provocando un aumento del ricambio cellulare e di conseguenza della forfora. La desquamazione eccessiva può anche essere una conseguenza di eccessive sollecitazioni con spazzole, pettini, unghie, che provocano alcune lesioni in cui possono penetrare diversi microrganismi che, come abbiamo già detto in precedenza, sono una causa frequente di forfora.
Più raramente è dovuta a stress e disordini alimentari, in questo caso il disturbo è solo temporaneo e tende a scomparire da solo.
In ogni caso è necessario scoprirne la causa per scegliere il prodotto più idoneo. Esistono differenti prodotti contro la forfora che contengono differenti principi attivi. Un esempio è il solfato di selenio che rallenta il ricambio cellulare e si associa ad un leggero potere fungicida. Anche il catrame di carbone aiuta a ridurre la desquamazione rallentando la velocità della formazione delle squame. Il ketoconazolo ha una forte azione fungicida ad ampio spettro e viene molto utilizzato. Vengono usati anche molti prodotti naturali come il tea tree ad azione antisettica e antifungina, aceto di mele, limone, rosmarino, salvia e ortica.
Qualora questi prodotti non dovessero avere effetto, il dermatologo potrebbe ricorrere all’uso di prodotti a base di corticosteroidi, farmaci ad azione antinfiammatoria utilizzati per ridurre i meccanismi che alimentano il fenomeno anche su base autoimmune.
 
Pubblicato il 10/03/2015

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