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SALUTE CHE FARE!

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ONCOLOGIA ED EMATOLOGIA

 

MIELOFIBROSI

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PATOLOGIE DELL'UTERO

 
Fibroma
 
 

 

PATOLOGIE DELLA CUTE

Il fibroma è un tumore benigno che colpisce il tessuto connettivo fibroso presente nello stomaco, nell'intestino, nell'utero e nelle ovaie, ma può colpire anche ossa e cute. Si tratta comunque di tumori che crescono lentamente e difficilmente si trasformano in tumori maligni.
La forma più diffusa è quella uterina, che si sviluppa a partire dalle cellule muscolari lisce del miometrio. Le dimensioni sono molto variabili, da pochi millimetri o centimetri fino a invadere tutto l’organo. 
 
È possibile distinguere i fibromi in:
 
  • sottomucosi: si sviluppa nella parte interna dell’utero 
  • sottosierosi o peduncolati: invade solo l’esterno, restando attaccato alla parete con un solo filamento o peduncolo
  • Infralegamentario: si introduce tra i due foglietti del legamento uterino
  • Intramurali: colpisce la parete interna muscolare fino a deformarla.
 
Un tumore che tende generalmente a crescere soprattutto nelle donne in età fertile, a causa della stimolazione degli ormoni prodotti da parte dell’ovaio. Al contrario in menopausa può ridursi o addirittura scomparire.
La maggior parte delle donne affette da fibroma non lamenta alcun sintomo, ma in alcuni casi possono presentarsi mestruazioni abbondanti e maggiore durata del ciclo, perdite ematiche al di fuori del ciclo, sensazione di pesantezza anomala al basso ventre, correlata a sintomatologia dolorosa (soprattutto alla vescica e all’intestino) a causa della compressione.
La diagnosi viene effettuata durante la visita ginecologica grazie all’ecografia o all’isteroscopia (tecnica endoscopica che visualizza l'interno della cavità dell'utero).
È possibile utilizzare la terapia farmacologica o quella chirurgica, il medico, in base alla gravità della patologia, sceglierà quale indicare. I farmaci consigliati hanno lo scopo di ostacolare l’accrescimento del fibroma e riducono le emorragie. Si utilizzano generalmente progestinici, composti che hanno funzione o struttura analoga a quella del progesterone, l'ormone secreto dopo l'ovulazione dal corpo luteo dell'ovaia e dalla placenta.
La terapia chirurgica prevede l’asportazione parziale o completa dell’utero.
Con l’asportazione parziale viene rimosso solo il fibroma uterino (miomectomia), ma tale trattamento non previene la possibilità che possano insorgere altri fibromi. Al contrario la rimozione completa dell’utero (isterectomia), nonostante l’invasività dell’intervento e l’impedimento di future gravidanze, mette la donna al riparo da ulteriori fibromi uterini futuri. In genere l’isterectomia è preferibile nei casi più gravi, quando le dimensioni del tumore sono notevoli.
 
Pubblicato il 06/05/2015
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