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SALUTE CHE FARE!

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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

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Un eccesso proteico è sempre dannoso - FALSO!

A volte dalla grande maggioranza dei professionisti viene riconosciuta come una realtà certa, come affermazione accettata nel senso comune…si è verificato così quel fenomeno chiamato “mere exposure effect”: situazione in cui una persona inizia a sviluppare preferenza per una determinata cosa solo perché inizia ad avere familiarità con essa.

Partiamo dall’inizio però; la cosiddetta Brenner Hypothesis propose l’ipotesi del danno renale causato da un sottoprodotto dello ione ammonio NH4+ derivato dal processo di deaminazione amminoacidica (quindi da un processo che fa parte della “digestione” proteica) che avviene nel fegato. Questo ione rappresenta un prodotto di scarto: sarà quindi successivamente in parte convertito in un prodotto dalla tossicità inferiore: l’urea che viene escreta tramite le vie renali. Brenner appunto sosteneva che un elevato consumo di proteine producesse un’eccessiva quantità di urea e che questa sovraccaricasse il carico del filtraggio glomerulare. Vediamo però cosa dicono alcuni studi: -“è chiaro che la restrizione proteica non previene il declino della funzione renale con l’età, e, di fatto, è la principale causa di tale declino. Un modo migliore per prevenire tale declino sarebbe quello di aumentare l’assunzione di proteine. Non c’è alcun motivo per limitare l’assunzione di proteine negli individui sani al fine di proteggere il rene.” (Mackenzie Walser -nefrologo Institute of Medicine (IOM)-1999) -"Nonostante il suo ruolo nell’escrezione di azoto, non ci sono attualmente dati nella letteratura scientifica che dimostrano come il rene sano venga danneggiato dalle crescenti richieste di proteine consumate in quantitatà superiori al Recommended Dietary Allowance (RDA) [ovvero 0.8 g/kg].” Manninen (2004) Journal of the International Society of Sports Nutrition -“Tuttavia, anche se non esistono evidenti controindicazioni legate ai reni sulle diete iperproteiche per i soggetti con funzionalità renale sana, i rischi teorici dovrebbero essere riesaminati con attenzione per il malato.“ Friedman (2004) American Journal of Kidney Diseases. -“In sintesi, per gli individui con una normale funzione renale, i rischi associati all’alto contenuto proteico nelle diete dimagranti sono minime e devono essere ridimensionate contro il reale e stabilito rischio di continua obesità“. Martin et al. (2005) Nutrition & Metabolism… ci sono molti altri studi a riguardo.. siamo quindi davvero sicuri che un’alimentazione con un elevato apporto proteico sia sempre dannosa per i nostro corpo??

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