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MALATTIE CARDIOVASCOLARI

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PRINCIPALI MALATTIE

CARDIOVASCOLARI

Collasso cardiocircolatorio
Il collasso cardiocircolatorio è un’insufficienza del circolo sanguigno rappresentata da una diminuzione della quantità di sangue che arriva ai tessuti e del volume di sangue in circolo.
La diminuzione volumetrica del sangue nell'organismo può essere provocato da una perdita effettiva di sangue in seguito a un emorragia, a ustioni, vomito, ma il collasso cardiocircolatorio può essere anche causato anche da un trauma, uno stress emotivo violento, deficit della pompa cardiaca (il cuore non riesce più a pompare il sangue nei distretti più periferici), ostruzione dei grossi vasi arteriosi. Può contribuire allo stato di shock anche l’assunzione di sostanze vasoattive e tossiche (soprattutto tossine batteriche).
I sintomi che si presentano quando è in atto un collasso cardiocircolatorio sono tachicardia, polso debole e rapido, ipotensione arteriosa (anche se esistono collassi in cui la pressione arteriosa non scende mai a livelli veramente bassi), pallore, estremità fredde, sudorazione fredda, riduzione del volume urinario (oliguria).
I sintomi sono la manifestazione dei meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto per compensare la carenza di sangue.
La vasocostrizione, responsabile di mani e piedi freddi, è un meccanismo che permette di concentrare una maggiore quantità di sangue verso gli organi vitali. Contemporaneamente si verifica anche una vasodilatazione coronarica e cerebrale in grado di far giungere il sangue agli organi. Si assiste anche a un aumento del battito cardiaco (frequenza cardiaca) per cercare di mantenere stabile la gittata cardiaca (volume di sangue espulso da cuore in un minuto), e all’aumento della frequenza respiratoria per incrementare la concentrazione di l’ossigeno nel sangue ed eliminare così l’anidride carbonica. 
Per ripristinare il volume di sangue circolante vengono utilizzati sangue, plasma, soluzione fisiologica e i cosiddetti plasma expanders (soluzioni colloidali in grado di ristabilire provvisoriamente il volume di liquido circolatorio per impedire il collasso).  Per favorire il ritorno venoso agli arti inferiori è possibile utilizzare pantaloni pressurizzati, mentre per il flusso capillare vengono utilizzati idrocortisone, prednisolone, vasodilatatori, inibitori della callicreina.
 
 
 
Pubblicato il 16/11/2015

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