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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
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La classificazione delle cefalee
L'esigenza di definire più rigorosamente anche dal punto di vista diagnostico un problema di così grande impatto sociale, ha ispirato i membri dell'Ad Hoc Committee dell'International Headache Society (IHS), a stilare una classificazione delle cefalee
Nel 2004 è stata pubblicata la prima edizione della classificazione delle cefalee dell’IHS, che è stata denominata con il termine International Classification of Headache Disorders indicata con la sigla ICHD-II. La classificazione è strutturata gerarchicamente secondo un codice numerico a quattro livelli, che permette di fare diagnosi via via più' sofisticate: il primo e secondo livello sono di solito sufficienti nella pratica clinica, mentre il terzo e quarto livello sono "riservati" allo specialista o a fini di ricerca. 
La classificazione ICHD-II comprende 14 differenti gruppi: i primi 4 riguardano le cefalee primarie, ossia quelle cefalee per le quali non è identificabile una causa organica; i gruppi dal 5° al 12° comprendono i diversi tipi di cefalea secondaria, ossia conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, porterebbe a cessazione del dolore; mentre gli ultimi due fanno riferimento a nevralgie craniche, dolori facciali primari e/o di origine centrale e ad altre tipologie di cefalee. 
A distanza di 10 anni dalla precedente edizione i membri dell’Ad Hoc Commitee della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) hanno sentito l’esigenza di aggiornare il documento delle Linee Guida diagnostico-terapeutiche delle cefalee primarie. Rispetto alla precedente edizione sono state prese in considerazione anche condizioni particolari quali gravidanza e allattamento, anziani, gestione delle forme primarie di cefalea al Pronto Soccorso. Inoltre l’aggiornamento ha riguardato anche la terapia non farmacologica, che negli ultimi anni si è arricchita di nuove tecniche che offrono promettenti opzioni riservate a forme di emicrania particolarmente refrattarie al trattamento farmacologico.
 
 
 
Pubblicato il 12/01/2015
A cura della Dr.ssa Sheila Leone
Farmacologa
 
 
 
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