SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
04/05/2018, 17:38

sauna, cuore, cervello, salute, prevenzione,



Malattie-cerebrovascolari,-saune-frequenti-aiutano-a-ridurre-il-pericolo-di-ictus-


 Fare frequenti saune potrebbe rivelarsi uno scudo protettivo per cuore e cervello.



Fare frequenti saune potrebbe rivelarsi uno scudo protettivo per cuore e cervello. A rivelarlo è una ricerca internazionale sulla popolazione finlandese secondo cui l’abitudine di fare spesso la sauna è associato a un ridotto rischio di ictus. In uno studio di follow up di 15 anni, pubblicato sull’ultimo numero di Neurology, le persone che si sottoponevano a sauna da 4 a 7 volte alla settimana hanno visto ridurre del 61% il rischio di essere colpiti da ictus rispetto a chi invece limitava le sedute a una sola volta la settimana. 
Lo studio ha coinvolto 1628 soggetti di entrambi i sessi tra i 53 e i 74 anni residenti nella parte orientale della Finlandia, suddividendoli in base alla loro frequenza di utilizzo delle tradizionali saune finlandesi (umidità relativa del 10-20%), i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi: quelli che fanno una sauna una volta la settimana, quelli che la frequentano 2 o 3 volte e gli assidui che arrivano a 4-7 volte la settimana.
Risultato: più frequenti sono le saune, minore il rischio di ictus. Rispetto a chi si sottoponeva al trattamento una sola volta a settimana, questo rischio è risultato più basso del 14% fra chi di sedute settimanali ne faceva 2 o 3 e scendeva addirittura del 61% nel gruppo che viaggiava al ritmo di 4-7 sessioni. L’associazione sembra persistere anche tenendo conto dei convenzionali fattori di rischio di ictus, quali età, sesso, diabete, indice di massa corporea (BMI), lipidi nel sangue, consumo di alcol, attività fisica e status socio-economico. 
Secondo i ricercatori, i meccanismi che regolano la correlazione con un rischio di ictus ridotto possono includere una riduzione della pressione sanguigna, una stimolazione del sistema immunitario, un impatto positivo sul sistema nervoso autonomo e una migliore funzionalità cardiovascolare, oltre ad una ricaduta favorevole sulla rigidità della parete arteriosa in grado di influenzare i parametri di pressione arteriosa e funzione cardiaca.



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!