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SALUTE CHE FARE!

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
06/04/2018, 15:48

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 È stata finora poco approfondito il legame tra diabete e declino cognitivo, che talvolta prelude alla demenza. Ma sfondare una breccia è un recente studio...



È stata finora poco approfondito il legame tra diabete e declino cognitivo, che talvolta prelude alla demenza. Ma sfondare una breccia è un recente studio pubblicato su Diabetologia di Fanfan Zheng, della Chinese Academy of Sciences di Pechino e dell’University College di Londra, secondo cui esisterebbe una correlazione significativa tra i valori di emoglobina glicata (HbA1c), stato della malattia diabetica e declino cognitivo a lungo termine (follow-up di 10 anni). 
I ricercatori hanno utilizzato i dati del Longitudinal Study of Aging (ELSA) valutando la funzione cognitiva all’entrata e successivamente ogni 2 anni. Tra gli oltre 5000 pazienti d’età ≥50 anni presi in considerazione con valori di HbA1c compresi tra 3,6 e 13,7% (15,9-126,3 mmol/mol), sono stati selezionati quelli con HbA1c ≥6,5% (48 mmol/mol). Dopo un follow-up medio di 8,1 anni e circa 4,9 valutazioni cognitive si è visto che ad ogni incremento di 1 mmol/mol di HbA1c corrispondeva un peggioramento dei punteggi cognitivi globali, della memoria e della funzione esecutiva, anche dopo la correzione per fattori quali età, sesso, livelli di colesterolo, indice di massa corporea, istruzione, sintomi depressivi, consumo di tabacco e alcol, ipertensione, malattia coronarica, ictus e cancro. 
I meccanismi precisi attraverso cui si pensa il diabete possa agire sarebbero sia diretti, come l’accumulo di amiloide, sia indiretti come le patologie microvascolari del sistema nervoso centrale. A questo punto, non essendoci attualmente una cura contro la demenza, vale la pena - secondo i ricercatori - intervenire precocemente su fattori di rischio modificabili come il diabete, attraverso cui prevenire lo spettro del declino cognitivo. 



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