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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
30/03/2018, 11:38



Subacquea,-un-progetto-dedicato-alle-persone-con-diabete-per-immergersi-in-sicurezza-
Subacquea,-un-progetto-dedicato-alle-persone-con-diabete-per-immergersi-in-sicurezza-


 Stretto monitoraggio dei valori della glicemia, opportuna modulazione della terapia e training specifico. Sono questi i 3 elementi fondamentali ...



Stretto monitoraggio dei valori della glicemia, opportuna modulazione della terapia e training specifico. Sono questi i 3 elementi fondamentali del Protocollo messo a punto dall’équipe di diabetologi dell’associazione Diabete Sommerso onlus per consentire alle persone con diabete tipo 1 di praticare l’attività subacquea in sicurezza abbattendo totalmente quei tabù che negavano alle persone con diabete di fare immersioni con autorespiratore. 
«La nostra associazione - spiega Valentina Visconti, presidente Diabete Sommerso onlus - lavora affinché sempre più persone con diabete possano godere del mondo sommerso in tutta sicurezza e con il massimo controllo dei valori glicemici, superando preclusioni e pregiudizi che oggi non hanno più ragione d’essere. Tutto ciò diventa possibile, grazie anche alla collaborazione con l’azienda di device impegnata nel sociale Ypsomed Italia, solo formando i formatori quali diabetologi, infermieri, medici dello sport e istruttori sub, affinché si possa allargare la rete di professionisti in grado di supportare le persone con diabete che desiderano fare subacquea. Uno dei prossimi obiettivi è lo sviluppo di protocolli per diabetici di tipo 2».
Nella due giorni di lavori, verranno fornite agli istruttori sub le nozioni di base sul diabete tipo 1 e le indicazioni per. 
Il rischio al quale occorre essere preparati, accompagnando in acqua allievi con diabete, è soprattutto l’ipoglicemia che durante l’immersione potrebbe mettere in pericolo la sicurezza del subacqueo. Il protocollo prevede uno stretto monitoraggio glicemico ed eventuali azioni correttive per portare i valori glicemici entro i livelli di sicurezza. Inoltre, è stato codificato un segnale gestuale che consente al diabetico di comunicare sott’acqua una possibile ipoglicemia. I diabetologi, invece, verranno introdotti al mondo della subacquea, per orientare i pazienti nell’autogestione della terapia insulinica in una situazione particolare come la pratica di questo sport, che può avere un’importante valenza educativa. 
«L’educazione terapeutica è fondamentale nella cura del diabete, perché serve a guidare il paziente verso l’autogestione consapevole della propria condizione», sottolinea il diabetologo dell’ASL 3 genovese Giovanni Careddu, coordinatore del Gruppo italiano di studio per l’educazione sul diabete (Gised). «Per una persona con diabete, vedere che con un buon controllo metabolico ottiene le performance sportive volute, è una formidabile motivazione per curarsi nel modo migliore possibile. Un diabetico che si avvicina alla subacquea, quindi, non solo imparerà a praticare un nuovo sport, ma migliorerà anche la sua capacità di autogestione della patologia. È importante per i diabetologi affrontare queste situazioni di "vita reale" oltre il proprio ambulatorio, perché rappresentano i contesti ideali in cui fare educazione terapeutica».
«In passato il diabete era considerato una condizione che precludeva in modo assoluto l’attività subacquea», evidenzia Paolo Della Torre, specialista in medicina subacquea e iperbarica. «Oggi, grazie al protocollo di Diabete Sommerso, per i diabetici è possibile praticare questa disciplina in condizioni di sicurezza, a partire dall’iter necessario a ottenere la certificazione. Il medico dello sport/medico subacqueo dovrà integrare la visita di idoneità normalmente effettuata per ogni aspirante sub con la consulenza richiesta al diabetologo, che certificherà la capacità del paziente di tenere sotto controllo la glicemia, l’assenza di eventuali danni d’organo e complicanze cardiovascolari/renali del diabete. La visita, inoltre, dovrà essere l’occasione per sensibilizzare l’aspirante sub sull’importanza di un corretto stile di vita e un adeguato regime alimentare, aspetti sempre più imprescindibili per chiunque voglia approcciarsi alla subacquea».
«Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto portato avanti da Diabete Sommerso - afferma Massimo Zarafa, regional manager per l’Italia e la Svizzera italiana di PADI (Professional Association of Diving Instructors) Europe, Middle East and Africa - perché in linea con i 4 pilastri del cambiamento della nostra filosofia: salute degli oceani, tutela degli animali marini, supporto a persone e comunità, promozione del benessere indotto dall’attività subacquea. Tante sono infatti le persone che nella subacquea hanno trovato una preziosa risorsa per affrontare con rinnovata motivazione malattie e avversità».



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