SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
16/03/2018, 10:28

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 Sta per terminare la Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale...



Sta per terminare la Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH) in 100 Paesi sull’onda dello slogan "5 ways to 5 grams", ad indicare i 5 comportamenti virtuosi da adottare per ridurre il consumo di sale fino al valore massimo raccomandato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) di 5 g al giorno, corrispondenti a circa 2 g di sodio. In Italia, secondo una recente rilevazione del Ministero della Salute, il consumo medio giornaliero è superiore a 10 g negli uomini e 8 g nelle donne. Anche i più giovani tra i 6 e i18 anni supererebbero i livelli massimi con 7,4 g per i ragazzi e 6,7 g per le ragazze.
Ma qual è il pericolo di un consumo eccessivo di sodio? Semplice: un aumento della pressione arteriosa, con conseguente incremento del rischio di infarto del miocardio e ictus cerebrale. Secondo gli esperti, l’introito di sale pare sia associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali tumori dell’apparato digerente (in particolare dello stomaco), osteoporosi e malattie renali.
È importante limitare il sale aggiunto a casa, in cucina e a tavola, anche se influisce solo in parte (36%) sui consumi quotidiani. La maggior parte del sale che assumiamo (64%) proviene in realtà da prodotti alimentari quali pane, prodotti da forno, formaggi e salumi, o da altri alimenti in cui è naturalmente presente. La Società italiana di nutrizione umana (Sinu), che aderisce all’iniziativa, indica le 5 azioni concrete da intraprendere per centrare l’obiettivo di ridurre il sale entro la soglia dei 5 g al giorno:
  • Scolare e risciacquare verdure e fagioli in scatola, e mangiare più frutta e verdure fresche
  • Provare a diminuire gradualmente l’aggiunta di sale ai piatti preferiti, il palato si adatterà presto al nuovo gusto
  • Usare erbe, spezie, aglio e limone al posto del sale per insaporire i piatti
  • Non tenere sale e salse salate a tavola, così i giovani non prenderanno l’abitudine di aggiungere sale
  • Controllare le etichette dei prodotti alimentari e scegliere quelli con il minor contenuto in sale.


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