SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
09/03/2018, 16:14

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 Era stato l’oncologo Umberto Veronesi, 10 anni or sono, ad aver alzato l’asticella della sua battaglia al cancro al seno con il progetto "mortalità zero". «Un sogno tutt’altro che campato per...



Era stato l’oncologo UmbertoVeronesi, 10 anni or sono, ad aver alzato l’asticella della sua battaglia alcancro al seno con il progetto "mortalità zero". «Un sogno tutt’altro checampato per aria» racconta Edgardo Montrucchio, direttore di Senologica, centrodi diagnostica senologica integrata per la prevenzione primaria e secondariadel tumore al seno di La Spezia. «Poggiava su uno studio del 2009 condottodall’Istituto europeo di oncologia (IEO) su 1258 donne asintomatiche alle qualifu diagnosticato un carcinoma della mammella solo con esami strumentali(ecografia, mammografia, ecc.), prima che il tumore diventasse palpabile e fossepercepibile al tatto. Quelle donne mostrarono una sopravvivenza a 5 anni del98,6%, di molto superiore alla media italiana che era dell’87% e a quellaeuropea del periodo».Un "sogno" mai del tuttoabbandonato e alimentato, oggi, dal nuovo studio PINK (Prevention Imaging Network Knowledge), un maxi progetto che ha ilsostegno della Fondazione Umberto Veronesi e punta ad arruolare 50 mila donnein tutta Italia - a partire dal 3 aprile - in 24 centri pubblici e privati chehanno aderito al progetto lungo lo Stivale: dall’IEO di Milano al Careggi diFirenze per fare un esempio delle realtà coinvolte in 8 diverse regioni, dalVeneto alla Sicilia. L’obiettivo è confrontare le attuali tecniche di diagnosidel tumore al seno e identificare per ogni donna, secondo il suo profilo dirischio, l’approccio di prevenzione più efficace.La parola d’ordine è diagnosioncologica e medicina personalizzate. Il progetto di ricerca nazionale, natosotto l’egida dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale dellericerche (CNR-IFC) di Pisa, punta a esplorare molteplici aspetti dellaproblematica fino alla frontiera dell’alimentazione anticancro. Con unobiettivo: migliorare la diagnosi, anticipandola il più possibile, armonizzandole varie metodiche di imaging, rimodulando gli intervalli fra un esame el’altro, ma soprattutto personalizzando il percorso sulle caratteristiche delladonna. C’est à dire, recuperare illato umano di un percorso diagnostico già di per sé doloroso. Un principio caroa chi della lotta al cancro aveva fatto la propria bandiera.


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