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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
02/03/2018, 12:29

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Invecchiamento,-sarà-un-semplice-test-delle-urine-a-rivelare-la-nostra-età-biologica


 Nel futuro prossimo venturo potrebbe bastare un semplice test delle urine per misurare quanto davvero il nostro corpo sta invecchiando, poiché i segni del tempo che passa non sempre sono visibili.



Nel futuro prossimo venturo potrebbe bastare un semplice test delle urine per misurare quanto davvero il nostro corpo sta invecchiando, poiché i segni del tempo che passa non sempre sono visibili. A darne notizia è un team di ricercatori cinesi che ha scoperto un nuovo marker in gradi di rivelare la vera età biologica delle persone, a dispetto dell’anno di nascita dichiarato nei documenti anagrafici. In pratica, si tratta di una sostanza che indica il danno ossidativo subito dalle cellule e aumenta nelle urine durante il processo di invecchiamento. Ma per gli esperti il nuovo marker potrebbe aiutare a prevedere il rischio di sviluppare malattie legate alla senescenza e persino il rischio di morte, come svelano nello studio pubblicato su Frontiers in Aging Neuroscience.
Perché non arriviamo tutti insieme al traguardo della vita? Sostanzialmente per una ragione, tanto semplice quanto ineluttabile: mentre l’orologio della vita scandisce il tempo che passa, le nostre cellule accumulano danni. E il tasso di questo danno cellulare può variare da persona a persona in base alla genetica, allo stile di vita, all’ambiente in cui viviamo. Trovato un metodo per definirla, in futuro si potrebbero metter a punto trattamenti per rallentare l’invecchiamento monitorandone l’efficacia. Nella cosiddetta teoria dei radicali liberi, il meccanismo in grado di sostenere l’invecchiamento biologico coinvolge una molecola vitale per la sopravvivenza: l’ossigeno.  «I sottoprodotti dell’ossigeno che si creano durante il normale metabolismo possono causare danni ossidativi a Dna e Rna cellulari» spiega il ricercatore Jian-Ping Cai del National Center of Gerontology di Pechino. Invecchiando, subiamo un danno ossidativo crescente, e i livelli dei marker ossidativi nel nostro organismo aumentano. Uno di questi, l’8-oxoGsn riscontrabile nelle urine, deriva dall’ossidazione dell’Rna cellulare».
Secondo i ricercatori, i livelli sono più o meno gli stessi in entrambi i sessi, tranne che nelle donne in post-menopausa dove risulterebbero più elevati. Insomma, il nuovo marker urinario può riflettere la reale condizione del nostro corpo, meglio della nostra età anagrafica.


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