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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
23/02/2018, 12:47

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 La tecnologia comporta una modificazione dei concetti di tempo e spazio, permettendo di osservare una profonda accelerazione dei ritmi di vita e allo stesso tempo riducendo le distanze....



La tecnologia comporta una modificazione dei concetti di tempo e spazio, permettendodi osservare una profonda accelerazione dei ritmi di vita e allo stesso tempo riducendole distanze. «Tutto questo comporta una sovrastimolazione sensoriale», avverte Gemma Lacaita, direttore socio sanitariodella ASST FBF-Sacco di Milano. «Tutti siamo sottoposti a sempre maggiori stimoli,che possono comportare importanti conseguenze sul benessere psichico individuale».«Gli adolescenti di oggi sono stati correttamente definiti "nativi digitali"»,prosegue Claudio Mencacci, direttoredel Dipartimento di Neuroscienze e salute mentale dell’ASST FBF-Sacco di Milanoe autore, insieme a Giovanni Migliarese, del volume "Quando tutto cambia. La salutepsichica in adolescenza" edito da Pacini Editore. «Ciò significa che l’adolescentevive il proprio sviluppo identitario in un mondo in cui uno degli aspetti centraliè rappresentato dalla tecnologia». Secondo i dati Istat quasi il 95% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni utilizzainternet. Gli studi internazionali segnalano che l’utilizzo della tecnologia puòdiventare problematico in una percentuale compresa tra l’1 e il 4% circa di questiragazzi. In Italia sarebbero 300 mila quelli tra i 12 e i 25 anni con dipendenzada internet, dal gaming o dai social network che possono farlo a discapito anchedella propria vita reale, scolastica e di relazione con il rischio di isolarsi e"perdere il treno" della propria adolescenza ovvero di un periodo fondamentale nellacreazione delle competenze emotive, affettive e relazionali.In Italia oggi vivono circa 8 milioni e 200 mila giovani tra i 12 e i 25 anni,di cui il 10% si dichiara globalmente insoddisfatto della propria vita, delle proprierelazioni amicali, familiari e della propria salute. Un dato che rivela come unnumero significativo di giovani sia in una situazione di difficoltà emotiva, confermatadalla prevalenza, sempre attorno al 10%, di forme depressive o ansiose in questafascia d’età. È a questi 800 mila giovani che bisogna prestare attenzione facilitandoil riconoscimento di tutti quei fattori "tossici" che possono favorire l’esordioe il mantenimento di patologie psichiche.L’utilizzo eccessivo della tecnologia può essere una soluzione inconsapevolea diversi tipi di difficoltà nella vita reale: può riempire il vuoto che derivadalle difficoltà a livello socio-relazionale creando una sorta di stabilizzazione,di falso equilibrio che porta a forti crisi quando viene ad essere interrotto. «Lapresenza ubiquitaria della tecnologia provoca quella che potremmo definire comeuna vera e propria sovrastimolazione sensoriale», spiega Mencacci. «I ragazzi sono sempre espostia microstimolazioni attraverso gli smartphone. Alert, messaggi, like tendono a creareuno stato di allerta con conseguenze che si riscontrano sull’attenzione, sulla memoriae sui ritmi del sonno. Quasi il 90% dei ragazzi riferisce di aver sperimentato ilfenomeno della "vibrazione fantasma" ovvero del falso allarme di ricezione di unmessaggio sul cellulare».La tecnologia spinge verso l’implementazione di modalità attentive differenti.Abbiamo necessità di maggior flessibilità e rapidità. Diversi studi segnalano comevi sia una maggior tendenza al multitasking, che favorisce un’attenzione maggiormentediffusa, ma comporta una tendenza al peggioramento delle performance. Anche la solapresenza di un device potenzialmente attivo è collegata ad un allungamento dei tempidi completamento di un compito, in quanto si verifica uno stato di allerta che ciporta a controllare il telefono più volte anche in assenza di reali segnali.Anche la memoria è influenzata dallo sviluppo tecnologico. La memoria vieneesternalizzata: demandiamo al cellullare o ad internet la conservazione di un numerosempre maggiore di informazioni, creando mappe mentali differenti che ci servonoper recuperarle. Esistono oggetti e applicazioni per ricordarsi di ogni cosa, nonsolo i numeri di telefono, ma la posizione dove abbiamo parcheggiato, o dove abbiamolasciato le chiavi della macchina.«La tecnologia permette enormi vantaggi sul versante dell’acquisizione delleconoscenze, specialmente di conoscenze settoriali e tecniche, mentre rischia dinon aiutare nella creazione delle competenze emotive, affettive e relazionali» concludeMigliarese, responsabile del Centro ADHD Adulti dell’ASST-FBF-Saccodi Milano. «L’aspetto centrale dell’adolescenza, che si può definireanche come l’età delle scelte, risulta proprio quella di non lasciare irrisolteproblematiche emotive, relazionali e affettive. È quindi centrale la necessità diprestare attenzione ai ragazzi che mostrano un utilizzo problematico di questi mezzi».


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