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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
23/02/2018, 12:24

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Malattia-di-Alzheimer,-rischio-raddoppiato-in-caso-di-consumo-esagerato


 Bere regolarmente quantità eccessive di alcol triplica il rischio di sviluppare una qualsiasi forma di demenza e raddoppia il pericolo di essere colpiti da Alzheimer. A sostenere la nuova controindicazione all’abuso di alcolici...



Bere regolarmentequantità eccessive di alcol triplica il rischio di sviluppare una qualsiasi formadi demenza e raddoppia il pericolo di essere colpiti da Alzheimer. A sostenere lanuova controindicazione all’abuso di alcolici - peraltro già sotto accusa nell’insorgenzadi cirrosi epatica, tumori, malattie cardiovascolari, riduzione dell’aspettativadi vita, oltre che di incidenti stradali - è un ampio studio clinico basato suidati raccolti dalla rete ospedaliera francese (PMSI), pubblicato su Lancet Public Health.Per dimostrarela correlazione, in particolare con le demenze che insorgono in fase precoce, iricercatori dell’Inserm francese e della società di analisi statistiche THEN (Translational Health Economics Network)di Parigi hanno esaminato le cartelle cliniche di 31,6 milioni di adulti ospedalizzatitra il 2008 e il 2013. Su oltre un milione e 300 mila pazienti con diagnosi di demenza,ben 950 mila avevano dichiarato un consumo eccessivo di alcol. Dopo aver esclusoaltri fattori di rischio (fumo, ipertensione, ecc.), gli scienziati hanno così potutoosservare come un eccessivo consumo di alcolici fosse correlato al 57% dei casidi demenza precoce e all’8% dei casi diagnosticati dopo i 65 anni.«Il consumoeccessivo di alcol dovrebbe essere riconosciuto quale fattore di rischio maggioreper tutti i tipi di demenza» avverte Michaël Schwarzinger, ricercatore del THENe primo autore dello studio. È probabile, secondo l’esperto, che il fenomeno patologicosia riconducibile ai danni permanenti al cervello provocati dall’alcol.


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