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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
02/02/2018, 11:33

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 Devono prestare particolare attenzione all’influenza le donne in gravidanza, in quanto più esposte al rischio di complicanze..



Devono prestare particolare attenzione all’influenza le donne in gravidanza, in quanto più esposte al rischio di complicanze che possono avere effetti negativi sia sulla madre sia sul bambino. Fortemente consigliata è la vaccinazione, nel 2° e 3° trimestre, ma anche semplici accorgimenti nella vita di tutti i giorni. Questa la raccomandazione dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) alla luce dei dati recentemente diffusi dall’Istituto superiore di sanità (Iss) che segnalano, per questa che è risultata una delle peggiori stagioni influenzali degli ultimi anni, ben 7 casi gravi di influenza nelle donne in gravidanza rispetto a nessuna segnalazione registrata nel 2017.
«Durante la gestazione, le donne non sono di per sé più esposte a contrarre il virus dell’influenza» rassicura Elsa Viora, presidente Aogoi. «Ma il calo fisiologico delle difese immunitarie le rende, rispetto alla popolazione generale, più a rischio di sviluppare complicanze, come la polmonite, che possono mettere in pericolo la loro salute e quella del nascituro». L’infezione virale si presenta con i classici sintomi influenzali quali dolori articolari, mal di testa, raffreddore, tosse, catarro e febbre, che hanno un effetto debilitante sulla futura mamma ma - se controllati - non comportano particolari rischi per il feto. Particolare attenzione, invece, va posta in caso di sintomi respiratori importanti e febbre alta superiore ai 38 gradi responsabile di contrazioni dell’utero fino a indurre un travaglio prematuro, con possibili rischi per la salute del neonato.
«Bisogna informare e rassicurare le donne sulla sicurezza della vaccinazione somministrata in gravidanza, che non presenta alcuna controindicazione per il feto» avverte Viora. «È inoltre consigliato adottare semplici precauzioni nella vita di tutti i giorni come lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, evitare il contatto ravvicinato con persone malate e la frequentazione di luoghi affollati dove si è più esposti al contagio. Alla comparsa dei primi sintomi restare a riposo e bere molto, per una corretta idratazione, e rivolgersi al proprio medico curante, che saprà consigliare la terapia più opportuna, o direttamente in Pronto soccorso in caso di aggravamento improvviso della sintomatologia».



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