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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
19/01/2018, 16:48

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 L’allattamento al seno portato avanti per almeno 6 mesi riduce del 47% il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 rispetto a chi non allatta. Un beneficio a vantaggio ...



L’allattamento al seno portatoavanti per almeno 6 mesi riduce del 47% il rischio di sviluppare diabete ditipo 2 rispetto a chi non allatta. Un beneficio a vantaggio anche delle donneche allattano meno a lungo (sotto i 6 mesi) con una riduzione del 25% delrischio di ammalarsi. A sostenerlo è un’indagine del consorzio per il controllodell’assistenza sanitaria Kaiser Permanente di Oakland, in California,pubblicata su Jama Internal Medicine.«C’è un’associazione molto fortetra la durata dell’allattamento al seno e il minor rischio di sviluppare ildiabete, anche dopo aver considerato tutti i possibili fattori di rischio confondenti»,spiega l’autrice dello studio Erica Gunderson, ricercatrice senior delladivisione di ricerca Kaiser Permanente.I ricercatori hanno analizzato idati di 30 anni di follow-up dello studio Coronary Artery Risk Development inYoung Adults (Cardia), un’indagine multicentrica avviata negli anni Ottanta suifattori di rischio di malattia cardiovascolare, con l’arruolamento di quasi5000 adulti tra i 18 e i 30 anni. Gli esami includevano lo screening biochimicodi routine per il diabete nelle donne sia prima sia dopo il parto, che neglianni successivi. Complessivamente il campione osservato è stato di 1238 donne.«L’incidenza del diabete èrisultata diminuire in modo graduale con l’aumento della duratadell’allattamento, indipendentemente da razza, presenza o meno di diabete gestazionale,stili di vita, dimensioni corporee e altri fattori di rischio metabolici rilevatiprima della gravidanza» sottolinea Gunderson. Diverse le ipotesi sui possibilimeccanismi biologici: in prima battuta, l’influenza positiva degli ormoniassociati alla lattazione sulle cellule pancreatiche che controllano i livellidi insulina nel sangue e influenzano la glicemia.«Sapevamo da molto tempo chel’allattamento al seno ha molti benefici sia per le madri sia per i bambini. Tuttavia,gli studi precedenti avevano mostrato solo effetti deboli sulle malattiecroniche nelle donne», spiega Tracy Flanagan, direttore Salute delle donne perKaiser Permanente. «Ora da questo lavoro sappiamo che esiste una protezionemolto più forte, con un dimezzamento del rischio di sviluppare diabete di tipo2».


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