SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
22/12/2017, 12:51

patente, guida, salute, news,



Patente-di-guida,-aumentano-i-timori-tra-le-persone-con-diabete-per-un-nuovo-decreto


 Il nuovo Regolamento sui requisiti per l’idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida



Il nuovo Regolamento sui requisiti per l’idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida da parte di persone affette da malattie del sangue (DPR 139 del 10/07/2017, GU n. 221 del 21/09/2017), recante la modifica all’Appendice II, titolo IV - art. 320 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495, non sembra avere sostanzialmente cambiato le regole precedentemente vigenti riguardo alle persone con diabete. Ma una singola frase conclusiva sta suscitando non poche preoccupazioni. 
Intanto la vera modifica che apporta il decreto è l’abolizione del punto G dell’art. 320 sulle malattie del sangue. Relativamente alle persone con diabete il decreto riprende in sostanza quanto stabilito nel 2011. In particolare, per le patenti superiori C e D si ribadisce che «chi è trattato con insulina può non avere il rilascio della patente salvo casi eccezionali»: una frase già presente in passato (DPR 495 del 16/12/1992, modificato dal DM 16/10/1998). Ogni dubbio è comunque lecito, perché alla fine di questo nuovo decreto si ritrova l’art. 320 "modificato" con una frase a dir poco "sibillina" in cui si afferma che la patente «può essere rilasciata o rinnovata al candidato o conducente colpito da diabete mellito con parere di un medico autorizzato e regolare controllo medico specifico per ogni caso» (e fin qui è solo una conferma di quanto già previsto). 
Segue poi che «la patente di guida non deve essere rilasciata né rinnovata al candidato o conducente di questo gruppo colpito da diabete mellito che necessiti di un trattamento con insulina, salvo casi eccezionali debitamente giustificati dal parere di un medico autorizzato e con controllo medico regolare». È la dicitura "di questo gruppo" a sembrare riferita a tutte le categorie di patenti e non solo a quelle del gruppo 2. 
Allo stato attuale (circolare del 25/07/2011) per il gruppo 1 (patenti A e B) il certificato viene rilasciato dallo specialista diabetologo poi validato dal medico monocratico, mentre per il gruppo 2 (patenti C e D), più a rischio, si vuole che l’accertamento sia fatto dalla Commissione Medica Locale (CML) alla presenza di uno specialista in diabetologia. Qualora non fosse presente, il paziente dovrebbe presentarsi con un certificato, poi sarà la commissione a valutare la situazione e decidere. Ciò da adito a pensare che tutte le persone in trattamento insulinico debbano essere inviate in CML, procedura non corretta e non corrispondente a quanto legiferato prima.
Secondo l’associazione Diabete Italia, però, le regole per il rilascio o rinnovo della patente di guida non sono cambiate, ricordando quanto viene ribadito nella circolare n. 0017798 del 25/07/2011): «Per i candidati o conducenti affetti da diabete mellito in trattamento solo dietetico o con farmaci che non inducono ipoglicemie gravi come metformina, inibitori dell’alfaglicosidasi, glitazoni, analoghi o mimetici del GLP-1, inibitori del DPP-IV in monoterapia o in associazione tra loro, il limite massimo di durata di validità della patente di guida, in assenza di complicanze che interferiscano con la sicurezza alla guida, può essere fissato secondo i normali limiti di legge previsti in relazione all’età, e pertanto non è giustificata alcuna riduzione di durata»


1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!