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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
14/12/2017, 16:47

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Stagione-invernale,-come-difendersi-dall’influenza-seguendo-i-consigli-degli-esperti-


 Preceduto da notizie preoccupanti provenienti dall’Australia, dove l’alta diffusione della malattia ha causato maggiori danni rispetto agli anni precedenti con oltre 50 morti, l’epidemia di stagione...



Preceduto da notizie preoccupantiprovenienti dall’Australia, dove l’alta diffusione della malattia ha causatomaggiori danni rispetto agli anni precedenti con oltre 50 morti, l’epidemia distagione è ora alle porte: secondo le previsioni quest’anno saranno circa 5milioni gli italiani colpiti dall’influenza, soprattutto bambini ed anziani.Un fenomeno epidemiologico da non sottovalutare poiché è la terza causa di morte per infezione dopo tubercolosie Aids. Il 90 per cento dei decessi si registra fra gli anziani, spessopreceduti da complicanze che ne determinano l’ospedalizzazione.«Se l’influenza non deve destarepreoccupazione nella popolazione sana, essa può portare conseguenze gravi neisoggetti più a rischio» dichiara Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimentodi Scienze biomediche per la salute dell’Università di Milano e direttore sanitariodell’IRCCS Galeazzi di Milano. «In tal senso, il vaccino costituisce unsalvavita per le categorie più fragili: i bambini piccoli, gli over 65 e coloroche sono affetti da patologie croniche sia di natura respiratoria sia cardiaca». Anche se il picco influenzale èatteso dopo la Befana, migliaia di italiani sono però già bloccati a letto adopera di virus "cugini" di quelli influenzali. Attualmente, oltre i primi casidi influenza conclamata, si osserva la diffusione di forme parainfluenzalilegate agli sbalzi termici, causate da uno dei 262 virus diversi con sintomimeno pesanti dell’influenza stagionale, ma che sono ugualmente debilitanti.«La "vera" influenza - avverte ilvirologo milanese - si riconosce per la presenza contemporanea di 3 fattori:febbre elevata (oltre 38°C) ad esordio brusco, sintomi sistemici quali dolorimuscolari e/o articolari e sintomi respiratori come tosse, naso che cola,congestione/secrezione nasale o mal di gola. Questi sintomi perdurano perdiversi giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze,purtroppo a volte dall’esito addirittura fatale. Per tutte le altre patologiecircolanti nei mesi invernali, si parla di infezioni respiratorie acute osindromi parainfluenzali, ugualmente fastidiose certo, ma non pericolose comepuò essere l’influenza per alcune categorie o fasce d’età».Oltre alla vaccinazione ci sonoalcune misure efficaci per prevenire infezioni di questo tipo: lavarsifrequentemente le mani, coprire la bocca e il naso quando si starnutisce etossisce e rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrileper non contagiare le persone con cui si viene in contatto. Inoltre, l’influenzaè dipende molto dall’età del soggetto colpito: se è vero che il pazienteanziano è maggiormente vulnerabile al virus di tipo A, il virus B ha un impattorelativamente maggiore in bambini e adolescenti. Una strategia vaccinaleottimale dovrebbe tener conto di questi aspetti epidemiologici.«Gli anziani, anche se in buonasalute, hanno una ridotta capacità di risposta agli stimoli antigenici ed èquindi importante scegliere per loro un vaccino in grado di potenziare larisposta immunitaria» suggerisce l’esperto. «Nei vaccini adiuvati, oltreall’antigene (cioè la sostanza propria di batteri o virus verso i qualidobbiamo innescare la difesa) contiene anche altre sostanze adiuvanti, cheaiutano il sistema immunitario a reagire in maniera più efficace alla presenzadel virus». Tanto he recentemente anche ilJoint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI) inglese ha espressoparere positivo per l’utilizzo del vaccino trivalente adiuvato negli over 65 inGran Bretagna a partire dalla stagione influenzale 2018-19.«Vaccinarsi - conferma Pregliasco -rappresenta un indubbio contributo a preservare le aspettative e la qualità divita, soprattutto nei più anziani, sia in termini di benessere fisico siapsicologico. L’arma vincente è dunque la prevenzione, perché offre sempre lagrande opportunità di poter condurre una vita in salute, attiva e indipendente».


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