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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
07/12/2017, 13:08

trombosi venosa profonda, TVP, complicanze, precoce intervento, segni promonitori, sintomi, esami di laboratorio, farmaci anticoagulanti, calze compressione, mininterventi, informazione



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 È una patologia estremamente pericolosa la trombosi venosa profonda (TVP), che in mancanze di una diagnosi e una terapia tempestive può condurre a pericolose complicanze, quali....



È una patologia estremamente pericolosa la trombosi venosa profonda(TVP), che in mancanze di una diagnosi e una terapia tempestive può condurre a pericolosecomplicanze, quali embolia polmonare o sindrome post-trombotica con dannopermanente alle valvole venose (fino al 50% dei casi). È dunque fondamentale peril medico di medicina generale (MMG) intervenire precocemente, cogliendone isegni premonitori di cui spesso neppure l’assistito è consapevole (nel 50% deicasi i pazienti sono asintomatici).

Anche i segni e i sintomi più comuni sono piuttosto aspecifici:gonfiore, dolore o indolenzimento, pelle calda, arrossata o scolorita.Importante è svolgere un’accurata anamnesi per rilevare eventuali fattori dirischio: storia familiare o personale di TVP, ormonoterapia sostitutivapost-menopausale, gravidanza e post-partum (fino a 6 mesi dopo), lesioni daintervento chirurgico o traumatismi, prolungata immobilità, obesità, fumo econdizioni ipercoagulative ereditarie. In caso di sospetto clinico, si potrannoeffettuare esami di laboratorio preliminari per essere indirizzati da unangiologo in grado di approfondirne gli aspetti più oscuri e sottoporsi all’indaginediagnostica più appropriata (ecografia, flebografia, risonanza magnetica oTac).

Le terapie standard sono rappresentate dall’uso di farmaci anticoagulantie calze a compressione graduata, mentre gli interventi mininvasivi comprendonola trombectomia meccanica (realizzata con specifici cateteri inseriti nel vasovenoso ostruito dal coagulo di sangue, per poi aspirarlo, frantumarlo e rimuoverlo)e l’uso di farmaci trombolitici somministrati per via endovenosa direttamentenel trombo.

È bene che tutte queste informazioni siano comunicate al paziente conTVP, che dev’essere adeguatamente informato sulla natura della patologia esulle opzioni terapeutiche disponibili. A volte la brevità della visitaambulatoriale impedisce di essere in tal senso esaurienti, confidando sullabuona volontà del paziente a seguire le proprie direttive sulla fiducia. Un pazientenon sufficientemente convinto dell’importanza dell’adesione al trattamentopotrebbe sottovalutare i rischi di questa patologia subdola.

Utile in tutti i casi, sia per i medici da consegnare ai propriassistiti sia per i pazienti, è questo leaflet da scaricare  nel quale trovare tutte le informazioni fondamentalisull’argomento, espresse in modo comprensibile e corretto.



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