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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
07/12/2017, 12:52

fibromialgia, difficile diagnosi, sintomatologia, epigenetica, genetica, terapia multidisciplinare, farmaci,



Fibromialgia,-ancora-controversa-l’origine-della-malattia-con-ricadute-sulla-diagnosi


 Disturbi del sonno, sensazione di stanchezza (astenia), rigidità mattutina (collo e spalle), colon irritabile (stipsi e/o diarrea), parestesie (formicolii e sensazioni simili a punture di spilli), bruciore durante la minzione, sensazione di....



Disturbi del sonno,sensazione di stanchezza (astenia), rigidità mattutina (collo e spalle), colon irritabile (stipsi e/o diarrea),parestesie (formicolii e sensazioni simili a punture di spilli), brucioredurante la minzione, sensazione di gonfiore alle mani, dolori al torace,perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, disturbi della sferaaffettiva (ansia e/o depressione). Sono questi solo alcuni dei sintomi associatialla fibromialgia, la cui insorgenza è difficileda individuare secondo i maggiori esperti della patologia. Ma è possibile cheuna serie di fattori, quali eventi traumatici, affaticamento,carenza di sonno, rumore, freddo, umidità, cambiamenti meteorologici, periodopremestruale, possano scatenare la sindrome econdizionarla. 

Pertanto fondamentale rimanela diagnosi: quando il paziente (spesso di genere femminile) accusa dolorediffuso che risponde poco alle terapie, è facile sospettare una sindromefibromialgica. Occorrono, a questo punto, maggiori valutazioni oggettive. SecondoMaurizio Marchesini, terapista del dolore all’‎AOU di Parma, occorre rifletteresu quanto la fibromialgia possa essere una patologia genetica o addirittura epigenetica(cioè determinata da fattori ambientali in grado di causare una risposta diversa).

«Al momento – sottolineal’esperto – ci sono alcuni studi sulla genetica che potrebbero essere di aiutoper una maggiore comprensione. La multidisciplinarietà d’intervento e unaterapia al tempo stesso farmacologica e psico-comportamentale (terapiaoccupazionale, esercizi fisici) è la strada preferenziale per il suo trattamento».

Ma come la mettiamo con ilruolo della cannabis e dei suoi effetti, tanto discussi nei forum dei pazienticon fibromialgia? «È necessario ancora valutare – avverte Marchesini –attraversotrial scientifici rigorosi se il beneficio, che nella comune pratica clinicasembra essere spesso presente, rappresenti un reale effetto terapeutico sudeterminati target o sia correlato a un generale effetto psicoattivo dellacannabis».



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