SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
24/11/2017, 17:43

valvulopatia cardiaca, sostituzione valvola cardiaca,



Valvulopatie-cardiache,-oltre-500-mila-italiani-over-65-a-rischio-di-invalidità-e-decesso-


 Colpiscono oltre un milione di italiani le valvulopatie cardiache e riguardano il 10 per cento della popolazione over 65, la fascia più colpita.



Colpiscono oltre un milione di italiani le valvulopatie cardiache e riguardano il 10 per cento della popolazione over 65, la fascia più colpita. Mentre sarebbero oltre 130 mila i connazionali che soffrono di stenosi aortica grave sintomatica, per i quali le linee guida nazionali e internazionali suggeriscono un intervento di sostituzione della valvola, e quasi 600 mila quelli con un’insufficienza mitralica da moderata a grave, per molti dei quali sarebbe utile un intervento correttivo. Ma in Italia, ogni anno, si eseguono meno di 30 mila interventi sulle valvole cardiache, a testimonianza della scarsa considerazione concessa nel nostro paese a queste malattie.
Una denuncia che emerge dal “Libro Bianco sul trattamento delle malattie valvolari cardiache” realizzato da Cuore Italia, l’associazione appartenente alla rete internazionale Heart Valve Voice nata per dare voce alle persone colpite da queste malattie, presentato al congresso nazionale di Senior Italia Federanziani.
«Con questo documento – spiega Roberto Messina, presidente di Cuore Italia-Heart Valve Voice – ci proponiamo di evidenziare i fattori e le barriere ancora esistenti nel nostro paese sui quali risulta necessario un intervento. Dalla poca notorietà, ai ritardi nella diagnosi, al fatto che le cure non sono uniformemente accessibili sul territorio nazionale, con disparità di trattamento tra cittadini di regioni diverse e di età diverse, si determina, in ultima analisi, che molte persone che ne avrebbero diritto e necessità, soprattutto anziane, non sono curate».
«Le valvulopatie sono molto più frequenti di quanto si possa pensare – aggiunge Pierluigi Stefano, direttore della Divisione di cardiochirurgia dell’AOU Careggi di Firenze – e producono un impatto importante sulla salute e sulla qualità di vita, soprattutto nelle persone in età avanzata, in cui la malattia è più spesso severa e invalidante».
Malattie che sono poco conosciute e “trascurate” dai cittadini: solo il 5 per cento degli italiani over 60 ne ha sentito parlare, mentre solo il 2 per cento se ne preoccupa, nonostante le forme più gravi abbiano una prognosi fortemente negativa al pari di molti tumori. La buona notizia è la possibilità di diagnosticarle con sufficiente semplicità (basta un’attenta auscultazione del cuore con il fonendoscopio) e curarle con interventi che consentono di sostituire la valvola malata o di ripararne la porzione danneggiata lasciando la valvola “naturale”, allungando la vita e migliorandone la qualità in modo significativo. «Le evidenze scientifiche dimostrano che i benefici dell’intervento sono sempre maggiori» avverte Stefano. «Le tecniche mini o non invasive garantiscono al paziente riabilitazione e tempi di ripresa delle normali attività quotidiane più rapidi, con minori complicanze e miglioramento delle condizioni postoperatorie».
“La popolazione italiana invecchia: già oggi gli over 65 rappresentano il 22 per cento contro una media europea del 18,9 per cento, e nei prossimi 25 anni secondo l’Istat questo dato oltrepasserà abbondantemente la soglia del 30 per cento. Per questo, le malattie delle valvole cardiache saranno sempre più diffuse» avverte Alessandro Boccanelli, presidente della Società italiana di cardiologia geriatrica (SICGe). «Troppo spesso queste malattie non sono diagnosticate e, anche quando ciò avviene, non sempre i pazienti sono avviati al trattamento più adeguato: è stato documentato che circa un terzo dei pazienti affetti da stenosi aortica con indicazione al trattamento chirurgico non vengono operati, e che ciò si verifica in 1 caso su 2 per la malattia della valvola mitrale. Nel nostro paese, inoltre, esistono barriere al trattamento, specialmente per le procedure e le tecnologie innovative come la Tavi (sostituzione della valvola aortica per via transcatetere) e la mitraclip (la clip per l’insufficienza mitralica), che causano accesso non uniforme alle cure, disparità di trattamento tra cittadini di regioni diverse e migrazione di pazienti in altre regioni per ricevere le cure appropriate».



1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!