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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
24/11/2017, 17:39

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Demenze,-al-Sud-il-numero-più-basso-di-strutture-residenziali-dedicate-secondo-l’ISS-


 «Una sfida per la sanità del futuro sulla quale si giocano anche temi economici, sociali e di grande rilevanza etica».



«Una sfida per la sanità del futuro sulla quale si giocano anche temi economici, sociali e di grande rilevanza etica». A sottolineare il ruolo della cura e assistenza delle demenze è Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore della sanità (Iss) a commento del dato globale dell’Osservatorio demenze secondo cui le Strutture residenziali (SR) pubbliche o convenzionate deputate alla cura e all’assistenza delle demenze censite oggi sul territorio italiano sono 729.
In base ai dati della mappa online, che ha l’obiettivo di identificare le 2052 strutture presenti sul territorio e che è frutto di un progetto finanziato dal Centro di prevenzione e controllo delle malattie del Ministero della Salute e affidato all’Istituto nell’ambito del Piano nazionale demenze, resta ampia la forbice tra Nord e Sud nell’offerta dei servizi. Al Nord è presente il 51% delle strutture segnalate, al centro il 35%, mentre al Sud e nelle Isole il 14%. L’analisi delle caratteristiche delle SR rispondenti indica che il 48% sono private convenzionate/a contratto; il 49% delle SR ha nuclei dedicati alle demenze, mentre nel 44% dei casi le persone con demenza usufruiscono di posti letto in stanze con persone affette da altre patologie.
Le demenze rappresentano una priorità di sanità pubblica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità a maggio 2017 ha presentato il Piano Mondiale delle Demenze. Dal 2014 l’Italia si è dotata del Piano Nazionale Demenze (PND) che ha rinominato le Unità di Valutazione Alzheimer (Uva) come "Centri per Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD)" e ha sottolineato la necessità di organizzarli insieme agli altri Servizi sanitari e socio-sanitari, nella logica della gestione integrata e della costruzione di percorsi assistenziali dedicati.



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