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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
24/11/2017, 17:35

ostriche contaminate, biotossine paralizzanti, alimentazione, saxitossina



Alimentazione,-ritirate-dal-commercio-ostriche-contaminate-da-biotossine-paralizzanti


 Richiamati dal commercio nelle scorse settimane alcuni lotti (si tratta di alcune centinaia di chilogrammi) di ostriche “tossiche” dopo l’allarme lanciato dalla Francia, paese di origine dei molluschi, e successivamente diffuso in Spagna e Italia dal



Richiamati dal commercio nelle scorse settimane alcuni lotti (si tratta di alcune centinaia di chilogrammi) di ostriche “tossiche” dopo l’allarme lanciato dalla Francia, paese di origine dei molluschi, e successivamente diffuso in Spagna e Italia dal Sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi o Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF), in vigore nella Comunità europea dal 1979. A darne completa informazione in rete è la testata indipendente Il Fatto Alimentare, che ha pubblicato (ma lo fa continuamente per altri alimenti) tutti i riferimenti necessari per i consumatori.
Nei molluschi sono stati riscontrati 1824 µg/kg di tossine algali di tipo PSP (Paralytic Shellfish Poisoning) responsabili di intossicazione paralizzante, più del doppio della soglia consentita (800 µg/kg). Molluschi come ostriche, cozze e vongole possono concentrare elevati livelli di biotossine algali, come la saxitossina, una neurotossina che provoca paralisi muscolari. I primi sintomi (per esempio nausea, vomito, mal di testa, intorpidimento, fino a paralisi vere e proprie) si manifestano dopo mezz’ora dall’ingestione. Purtroppo la cottura, secondo l’Ausl di Ferrara, non elimina il rischio di intossicazione, in quanto tali tossine sono resistenti al calore. Con l’avvicinarsi delle feste natalizie, attenzione dunque a quello che si consuma soprattutto in vista di cene e cenoni.



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