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La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
17/11/2017, 13:46

diabete, edema maculare diabetico, DME, iperglicemia, vista, visione, prevenzione, prevenzione, trattamento precoce



Edema-maculare-diabetico,-una-complicanza-oculare-da-trattare-il-più-presto-possibile


 Il diabete, soprattutto di tipo 2, è una patologia sempre più diffusa anche per effetto di abitudini alimentari e stili di vita non sempre virtuosi: una vera e propria pandemia con 592 milioni di...



Il diabete, soprattutto di tipo 2, è una patologia sempre più diffusaanche per effetto di abitudini alimentari e stili di vita non sempre virtuosi: unavera e propria pandemia con 592 milioni di persone colpite in tutto il mondoentro il 2035. Una malattia che in Italia riguarda oggi 1 italiano su 12(per un totale di oltre 3 milioni e mezzo di persone), la cui prevenzionee corretta gestione sono fondamentali per evitare l’insorgenzadi complicanze anche gravi. Per esempio l’edema maculare diabetico(DME), la complicanza oculare più diffusa e la principale causa di perditadella vista nella popolazione adulta tra i 20 e i 64 anni.

A provocare la formazione dell’edema maculare diabetico, cioè un accumulodi liquidi nella macula che costituisce la parte centrale e più importantedella retina e di cui soffrono oggi 200 mila persone in Italia, è l’iperglicemiacronica del diabete responsabile dell’infiammazione. Si manifesta in questomodo il calo progressivo della vista e una visionedeformata (immagini ondulate, aree sfocate, macchie scure, alterazione deicolori, ecc.), che impediscono lo svolgimento delle principali attivitàquotidiane con notevole peggioramento sulla qualità di vita.

Da una recente indagine europea è emerso che il numero medio dellevisite mediche per paziente con edema maculare è pari a 19 ogni 6 mesi. Per lasomministrazione della cura (trattamenti intravitreali per arrestare la progressionedella malattia), a un paziente è richiesto in media un impegno di 4 ore e 27minuti per ogni singolo appuntamento, incluso il tempo del viaggio. ll 37%dei pazienti necessita complessivamente di più di 2 giorni di assenzadal lavoro per sottoporsi alle cure e il 71% si avvaledell’assistenza di un accompagnatore o familiare. Di questi, il 50% degliaccompagnatori lavora, di cui il 59% deve prendere dei giorni di permessoper aiutare e sostenere il paziente.

Anche l’impatto psicologico è significativo: il 75% dei pazientiriferisce ansia prima di ricevere l’iniezione, mentre il 54% riferisce ansiaper più di 2 giorni prima del trattamento. A questo punto i principali bisogniinsoddisfatti dei pazienti con edema maculare diabetico sono almeno due: menoiniezioni (42%) e meno appuntamenti a parità di risultati (22%).

«Il laser è stato per anni l’unica cura disponibile per l’edemamaculare diabetico» spiega Francesco Bandello, direttore della Clinica oculisticadell’Università Vita-Salute, Istituto Scientifico San Raffaele di Milano. «Esistonoterapie farmacologiche, inizialmente utilizzate per trattare la degenerazionemaculare, che tengono sotto controllo l’edema e vengono somministrate conripetute iniezioni intravitreali (farmaci anti-VEGF), in media con cadenzamensile, almeno durante i primi cicli di trattamento. Oggi l’edema macularediabetico e l’infiammazione che causa la formazione dell’edema si può trattarecon un farmaco cortisonico, a base di desametasone a rilascio ritardato, dainiettare nella cavità vitreale e in grado di agire per diversi mesi. Tanto darichiedere una sola iniezione ogni 6 mesi».

Fondamentale, però, è trattare questa patologia nei primi stadi disviluppo, quando la vista non è stata ancora gravemente compromessa. 



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