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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
17/11/2017, 13:34

diabete, diabete gestazionale, donne, rischio elevato, complicanze maggiori, informazione, prevenzione



Malattia-diabetica,-donne-più-vulnerabili-e-a-rischio-maggiore-di-complicanze


 Sono 3,2 milioni gli italiani, di cui oltre un milione e mezzo donne, colpiti dalla “malattia del sangue dolce”, che assorbe il 10% dei costi a carico del Servizio sanitario in gran parte dovuti alle complicanze associate alla malattia....



Sono 3,2 milioni gli italiani, di cui oltre un milione e mezzo donne, colpitidalla “malattia del sangue dolce”, che assorbe il 10% dei costi a carico delServizio sanitario in gran parte dovuti alle complicanze associate allamalattia. Complicanze che, come conferma anche una recente analisi del Gruppo donna dell’Associazione medici diabetologi(AMD), sarebbero più frequenti e più gravi nel sesso femminile.

«Nella popolazione femminile – spiega DomenicoMannino, presidente AMD – ildiabete è tra le principali cause di mortalità: 199 milioni di donne colpite intutto il mondo, con un rischio 10 volte maggiore di sviluppare patologiecardiovascolari». Una ricerca condotta dal Gruppo Donna di AMD su oltre450 mila assistiti con diabete tipo 1 e 2 ha evidenziato anche differenze digenere in termini di risposta alle terapie. In tutte le fasce d’età le donnehanno maggiori difficoltà a mantenere il controllo glicemico, mentre il profilolipidico è decisamente peggiore rispetto a quello degli uomini con piùfrequenti complicanze cardiovascolari: l’infarto colpisce le pazienti conglicemia elevata più spesso e in maniera più seria con un tasso di mortalità piùalto probabilmente a causa del diverso assetto ormonale nelle varie fasi divita della donna, ma anche una diversa risposta ai farmaci.

“Fondamentale – avverte Mannino – è avere più cura di sé, adottando sani stili di vita e sottoponendosiregolarmente ai dovuti controlli, anche nel corso della gravidanza».

Il diabetegestazionale rappresenta, in effetti, un problema piuttosto comunenelle donne in gravidanza tanto da interessare circa il 7-10% delle future mamme,soprattutto se obese o in sovrappeso: diagnosticarlo precocemente e monitorarloè essenziale, perché la sua presenza aumenta il rischio di parti prematuri ecesarei o malformazioni fetali. Inoltre, il 35% delle donne che lo hannocontratto in gravidanza è a rischio di sviluppare diabete di tipo 2 nei 5-10anni successivi al parto.

 “Alla luce dell’aumento dell’incidenza eprevalenza di diabete e obesità a livello mondiale e nazionale – sottolinea Patrizia Li Volsi, coordinatrice del Gruppo Donna di AMD – è necessario aumentare la consapevolezza dellegame tra iperglicemia in gravidanza e rischio per la salute futura sia dellamadre sia del neonato. Le donne devono essere opportunamente informatesull’importanza di seguire una corretta alimentazione e svolgere regolareattività fisica, non solo per contrastare lo sviluppo futuro di diabete di tipo2, ma per prevenire problemi al nascituro. Dopo la diagnosi di diabetegestazionale, alla futura mamma dev’essere garantita la presa in caricocongiunta di un team multiprofessionale, che le garantisca l’inserimento in unPercorso assistenziale integrato. Investire sulla salute della donna permettedi migliorare la salute delle generazioni successive e ridurre l’incidenza didiabete nel mondo».



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