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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
17/11/2017, 13:24

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 Introdurre nella propria dieta cibi ad alto contenuto di antiossidanti può contribuire a ridurre il rischio di diabete di tipo 2....



Introdurrenella propria dieta cibi ad alto contenuto di antiossidanti può contribuire aridurre il rischio di diabete di tipo 2. A sostenerlo è uno studio di Francesca Romana Mancini dell’Istitutonazionale della sanità e della ricerca medica francese (Iserm) pressol’Università di Parigi-Sud in Francia, pubblicato su Diabetologia.

Secondola scienziata italiana i dati finora raccolti confermano come lo stressossidativo possa contribuire allo sviluppo di diabete tipo 2, ma la ricerca siè concentrata solo su nutrienti isolati in grado di contrastarlo, mentre cisono prove evidenti sulla capacità di diversi ingredienti introdotti con ladieta di ottenere un effetto cumulativo o sinergico. Per esaminare l’impattodel contenuto complessivo di antiossidanti nella dieta sul rischio di diabete iricercatori hanno analizzato i dati di un sottogruppo di oltre 64 mila donne diun vasto studio di coorte, con un’età media di 52 anni e senza diabete emalattie cardiovascolari all’inizio dello studio, alle quali è stato chiesto disegnalare la loro dieta tipica relativa all’anno precedente. Dopo avercalcolato il punteggio totale della capacità antiossidante della dieta per ognidonna, gli studiosi hanno esaminato la relazione tra questo punteggio e ilrischio per il diabete di tipo 2. Su 15 anni di follow-up 1751 donne hannosviluppato il diabete. L’analisi dei risultati ha evidenziato come le donne checonsumavano livelli più elevati di antiossidanti avessero un rischio di diabetetipo 2 inferiore del 27% rispetto a quelle che ne consumavano quantità minime. Uneffetto, pare, direttamente proporzionale all’aumento dell’assunzione diantiossidanti totali fino ad un massimo di 15 millimoli al giorno. Tra glialimenti che hanno contribuito maggiormente al consumo di antiossidanti c’èfrutta (23%), verdure (19%), bevande alcoliche (15%), tè e bevande calde (12%),mentre il caffè è stato escluso dall’analisi. Gli autori sottolineano che soloun moderato consumo di vino, e non di birra o superalcolici, è associato a un minorrischio di diabete.



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