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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
14/11/2017, 10:49

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Sicurezza-alla-guida,-spesso-i-pazienti-non-vengono-avvertiti-sui-rischi-da-farmaci


 Sono molti i pazienti, cui vengono prescritti farmaci in grado di compromettere la sicurezza alla guida di autoveicoli, che affermano di non ricordare di essere stati avvertiti di questo rischio....



Sono molti i pazienti, cui vengono prescritti farmaci ingrado di compromettere la sicurezza alla guida di autoveicoli, che affermano dinon ricordare di essere stati avvertiti di questo rischio. Una leggendametropolitana? Niente affatto. A sostenerlo è uno studio americano, pubblicatosul Journal of Studies onAlcohol and Drugs, basato sui dati del NationalRoadside Survey 2013-2014 per quantificare la percentuale di conducenti chehanno ricevuto avvertimenti su farmaci potenzialmente in grado di comprometterela capacità di guidare gli autoveicoli e l’associazione con la percezione delrischio alla guida. Complessivamente 7405 guidatori selezionati a caso in 60centri cittadini o di provincia hanno completato un sondaggio contenentedomande sul loro uso di farmaci da prescrizione. Di questi, il 19,7% hariferito di avere fatto uso entro i 2 giorni precedenti il sondaggio di unfarmaco con potenziale effetto sulla capacità di guida, e il 78,2% ha affermatoche il farmaco era stato prescritto direttamente all’interessato. L’85,8% degliutilizzatori di sedativi e l’85,1% degli utilizzatori di narcotici prescrittihanno segnalato di aver ricevuto informazioni sulla potenziale pericolositàalla guida, rispetto al 62,6% di utilizzatori di farmaci stimolanti e al 57,7%di farmaci antidepressivi prescritti. 

Per la maggioranza delle categorie di farmaco, iconducenti che hanno segnalato di avere ricevuto eventuali avvertimenti hannoavuto una più alta probabilità di percepire il rischio di guida non sicura oincidenti e dell’eventuale coinvolgimento in giudizio penale.

Secondo l’autrice principale dello studio, RobinPollini del Pacific Institute for Research and Evaluation di Calverton inMaryland e della West Virginia University di Morgantown in VirginiaOccidentale, i risultati dello studio sono la prova di una “mancata opportunità”per informare i pazienti sui possibili rischi alla guida. Oltre ad identificarei sottogruppi di popolazione sui quali praticare un intervento educativomigliore, la sperimentazione dimostra in pratica che ricevere avvertenze supossibili problemi di guida associati ai farmaci sia correlato a una maggiorepercezione del rischio. 



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