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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
27/10/2017, 12:38

lista nera cibi, metalli pesanti, aflatossine, salute umana, coldiretti, agricoltura italiana sicura



Salute-alimentare,-ecco-la-lista-“nera”-dei-cibi-più-pericolosi-da-non-portare-in-tavola


 Pesce spada e tonno dalla Spagna inquinato da metalli pesanti, integratori e i cibi dietetici con ingredienti non autorizzati dagli Stati uniti e arachidi dalla Cina contaminate da aflatossine cancerogene.....



Pesce spada e tonno dalla Spagna inquinato da metalli pesanti,integratori e i cibi dietetici con ingredienti non autorizzati dagli Statiuniti e arachidi dalla Cina contaminate da aflatossine cancerogene. Sono soloalcuni degli alimenti inseriti nella “lista nera” dei prodotti alimentari piùpericolosi per la salute umana, che vede al decimo posto i pistacchi provenientidalla Turchia per la presenza di aflatossine oltre i limiti di legge. A faremergere la punta dell’iceberg è il dossier sulla “Classifica dei cibi piùpericolosi” presentato dalla Coldiretti alForum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio in basealle rilevazioni dell’ultimo rapporto Sistema di allerta rapido europeo(RASFF), che registra gli allarmi per rischi alimentari verificati a causa diresidui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici,diossine o additivi e coloranti nell’Unione Europea nel 2016.

Sono 2925 gli allarmi scattati nell’Unione europea con la Turchia che èil paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti nonconformi (276), seguita Cina (256), India (194), Stati Uniti (176) e Spagna(171). Si tratta di Paesi con un fiorente scambio commerciale con l’Italia, denunciala Coldiretti, che riguarda anche i prodotti più a rischio. Nel 2016 sono statiimportati dalla Spagna in Italia 167 milioni di chili di pesce, mentre sonoquasi 2 milioni i chili di pistacchi che nel 2016 sono arrivati dalla Turchia laquale ha esportato in Italia anche quasi 3 milioni di fichi secchi e 25,6milioni di chili di nocciole inseriti nella lista nera per elevata rischiosità.

Per numero di allarmi fatti scattare nel 2016 al 4° posto della classificasi trovano i peperoni provenienti dalla Turchia, che ha fatto registrarecontaminazione oltre i limiti consentiti di pesticidi, mentre preoccupante è lasituazione della frutta secca (come i pistacchi provenienti dall’Iran e i fichisecchi dalla Turchia) che sono rispettivamente al 5° e 6° posto, entrambi fuorinorma per la presenza di aflatossine cancerogene secondo l’Agenzia europea perla sicurezza alimentare (EFSA). Seguono in classifica le carni di polloprovenienti dalla Polonia, che sono state oggetto di allarme per contaminazionimicrobiologiche oltre i limiti di legge come la salmonella. All’8° postotroviamo ancora prodotti contaminati da aflatossine, le nocciole provenientidalla Turchia, seguiti dalle arachidi dagli USA con lo stesso problema disicurezza alimentare, dai pistacchi dalla Turchia e dal peperoncino dall’India.A seguire altri prodotti segnalati, come le albicocche essiccate dalla Turchiaper contenuto eccessivo di solfiti, la noce moscata dall’Indonesia, peraflatossine e le carni di pollo dai Paesi Bassi per contaminazionimicrobiologiche.

Insomma, a sentire Coldiretti l’agricoltura italiana è la più greend’Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto diutilizzare OGM e il maggior numero di aziende biologiche. Ma è anche al verticedella sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodottiagroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2volte alla media UE (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (5,6%).



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