SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
20/10/2017, 12:04

transessuali, transgender, disfonia,cure ormonali, centro specializzato multidisciplinare



Endocrinologia,-AME-crea-una-rete-nazionale-di-supporto-per-la-disforia-di-genere-


 Essere transessuali significa scontrarsi sempre con una società che ti nega i diritti cui hanno accesso tutti i cittadini, con stigma e pregiudizi nei tuoi confronti, con una comunicazione mediatica...



Essere transessuali significa scontrarsi sempre con una società che ti negai diritti cui hanno accesso tutti i cittadini, con stigma e pregiudizi nei tuoiconfronti, con una comunicazione mediatica spesso fuorviante, con un mondo dellavoro purtroppo ancora discriminatorio. Una realtà che ha convinto l’Associazionemedici endocrinologi, con il patrocinio del Comune di Milano, ad organizzare ilconvegno "TRANS-AME: trattiamo il genere" che ha riunito non solo specialistiendocrinologi, ma anche giornalisti, avvocati e rappresentanti di chi vive sullapropria pelle questa condizione di malessere e disagio. "Nella disforia di genere (DIG) la persona ha una forte e persistenteidentificazione nel sesso opposto a quello biologico: uomini che si sentonodonne o donne che si identificano nel genere maschile», spiega Stefania Bonadonna, endocrinologo AME.«Una condizione che coinvolge 1 maschio su 10-12 mila e 1 femmina su 30 milaper un totale di circa 5000 casi solo in Italia». Numeri che hanno consentito la realizzazione sul territorio nazionale diuna rete di professionisti endocrinologi che hanno acquisito esperienza neltrattare i problemi legati alla disforia di genere, con almeno un centro perregione in grado di diventare un punto di riferimento dove le personetransgender possano trovare risposte a 360 gradi. «Inoltre, con le associazioni- precisa Vincenzo Toscano,presidente AME - vogliamo sensibilizzare le Istituzioni perché si possano trovaresoluzioni alle problematiche che queste persone devono continuamente affrontaredal punto di vista medico-clinico e sociale».«Avere almeno un centro di riferimento a livello regionale - avverteStefania Bonadonna - dove le persone transgender possono trovare un teamcompleto con le competenze di tutti gli specialisti del gruppomultidisciplinare come ginecologo, psicologo, urologo, chirurgo, ma ancheinfermieri e operatori sanitari, è importante anche per far fronte al graveproblema dell’automedicazione». «Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine -continua l’endocrinologa - il 25% delle donne transgender si autoprescrive laterapia ormonale procurandosi i farmaci in Rete. Passaparola, informazionitrovate online e terapie fai-da-te sono molto pericolose, perché fatte senzaalcuna consulenza medica e fuori dagli opportuni controlli periodici necessari.Qualsiasi intervento, dalle terapie ormonali agli interventi chirurgici, deveessere fatto con la piena consapevolezza di cosa comporti il percorso ditransizione, soprattutto perché si tratta comunque di terapie irreversibili».«Inoltre, qualunque cura o intervento chirurgico ha possibili effetticollaterali tanto più se mirato ad una trasformazione che il corpo umano nonprevede. In Italia non esistono studi sugli effetti a lungo termine dellatransizione e in generale, anche gli studi fatti in altri paesi, sono spessoinsoddisfacenti per il numero esiguo di pazienti anche a causa della mancanzadi fondi». Secondo una ricerca pubblicata sull’ European Journal ofEndocrinology e condotta su 966 donne transgender e 365 uominitransgender in cura ormonale con un follow-up mediano a più di 18 anni, l’usodi testosterone in uomini transgender non porta ad un aumento della mortalitàgenerale e della mortalità per cause specifiche rispetto alla popolazionegenerale. Per le donne transgender la mortalità è circa il 50% più altarispetto al resto della popolazione, ma non per cause legate agli ormoni. Quindile terapie ormonali sembrano essere sicure a lungo termine, ma servonoulteriori studi di approfondimento. «Un dato invece è determinante», aggiunge Bonadonna. «L’auto-accettazionee l’accettazione da parte dei familiari e amici è molto importante per il benesserepsico-fisico delle persone transessuali. In mancanza di queste vi sono ricadutesulla salute e si registrano alti tassi di depressione e suicidio. Da questopunto di vista gli sportelli trans svolgono un ruolo davvero essenzialeoffrendo sostegno, supporto e assistenza per affrontare le questioni legatealla transizione e alla vita quotidiana, nonché consulenza psicologica ecounseling per parenti e amici di persone transgender». 


1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!