SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
13/10/2017, 18:19

prevenzione cardiovascolare, movimento, stile di vita sano, fattori di rischio, esercizio di moderata intensit, azione antinfiammatoria, stress ossidativo, ruolo attivo del cittadino, concorso, prevenzione scorre in italia



La-prevenzione-cardiovascolare-sCorre-in-Italia-attraverso-l’esercizio-di-moderata-intensità


 Ci sono almeno in 86 modi diversi di prevenire le patologie cardiovascolari attraverso il movimento e uno stile di vita sano, 41 dei quali in linea con i rigorosi criteri dell’iniziativa "La prevenzione cardiovascolare sCorre in Italia" ...



Ci sono almeno in 86 modi diversi di prevenire le patologie cardiovascolariattraverso il movimento e uno stile di vita sano, 41 dei quali in linea con i rigorosi criteri dell’iniziativa "La prevenzione cardiovascolare sCorre in Italia"promossa da Boehringer Ingelheim. Enti ospedalieri pubblici, fondazioni, Irccs eAsl hanno colto con entusiasmo l’invitoa candidarsi con le proprie proposte, a testimonianza di quanto abbiano a cuore la prevenzione cardiovascolare.Un tema cruciale se si pensa che in Italia ben 127 mila donne e 98 mila uomini muoiono ogni anno per ictus e malattie delcuore, tra cui infarto e scompenso. Un dato ancora più grave, se si pensache molti di questi decessi avvengono sottoi 60 anni: una strage annunciata, ma evitabile o quanto meno fortemente contenibileintervenendo sugli stili di vita.«I fattori di rischio cardiovascolare sono moltissimi - avverte Dario Manfellotto,direttore del Dipartimento di Discipline mediche e UOC di Medicina interna,all’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli-IsolaTiberina di Roma - e di alcuni siamodirettamente responsabili, poiché possiamo intervenire su di essi eliminandoli omodificandoli: ipertensione arteriosa, fumo, alimentazione eccessiva o inadeguata,eccesso ponderale (sovrappeso od obesità) e ridotta attività fisica».In tutti questicasi l’esercizio di moderata intensità eseguito in maniera continuativa e a lungotermine ha una serie di effetti positivi, sia in persone adulte sia anziane, riducendol’incidenza di eventi cardiovascolari nei soggetti sani e in quelli cardiopatici.«Il beneficio è giustificato per un 40% dal miglior controllo dei fattori di rischio e per un 60% come conseguenza di benefici peculiari prodottidall’esercizio stesso sull’apparato cardiovascolare, riconducibili alla riduzione dello stress ossidativo e a un’azione anti-infiammatoria con effetto protettivo contro la disfunzioneendoteliale, che spesso costituisce il fattore scatenante di un evento cardiovascolareacuto» spiega Stefano Urbinati, direttoredell’UOC di Cardiologia all’Ospedale Bellaria-USL di Bologna. «Inoltre, nuovi studi ipotizzano che possa avereeffetti positivi sul metabolismo del calcio e del fosforo, sulla produzione di emoglobina,sulle fibre muscolari, sul metabolismo ossidativo del fegato, sulla circolazioneperiferica e sul sistema immunitario». Nel caso delle malattie cardiovascolari, l’attività fisicava intesa come un trattamento aggiuntivoe come per ogni farmaco devono essere definiti posologia, cadenza delle somministrazionie durata del trattamento. «Ci sono esperienze positive per la riabilitazione cardiologica anche dopoun infarto miocardico non complicato e nei soggetti con disfunzione ventricolaresinistra», continua Urbinati.«La maggior performance fisica sembradovuta ad un miglioramento della capacità dei muscoli di utilizzare l’ossigeno».È inoltre fondamentaleuna dieta sana, povera di alcol, grassi e sale, ma ricca di nutrientiquali vitamine, sali minerali e fibre. L’attenzione a quello che si mettein tavola è particolarmente importante per chi soffre di diabete, perché ha un rischio 2-3 volte maggiore rispetto ad altri diincorrere in una patologia cardiovascolare. «L’insulino-resistenza impedisce, infatti, un corretto uso del glucosioda parte di tutti i muscoli del corpo, cuore compreso, tanto che l’organismo iniziaad estrarre energia dagli acidi grassi, abbondanti soprattutto in chi è in sovrappesoo obeso, che tuttavia nel tempo affaticano il cuore» aggiunge Francesco Giorgino,ordinario di Endocrinologia e malattie delmetabolismo dell’Università "Aldo Moro" di Bari. «Check-up regolari dell’emoglobina glicata, deivalori della pressione arteriosa e del colesterolo permettono interventi terapeuticitempestivi ed efficaci».«Soprattutto nell’ambito della prevenzione cardiovascolare è dunque importanteil ruolo attivo anche del cittadino, che deve affiancare l’azione di ospedali, medicie operatori sanitari» sottolinea Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.Tutti questi fattorihanno portato alla nascita del progetto "Laprevenzione sCorre in Italia", che ha come attori protagonisti sia gli operatoridella salute sia gli stessi cittadini e le associazioni di cittadini. Le 86 proposte sviluppate e candidate da entiospedalieri pubblici, fondazioni, Irccs e Asl, ridotte a 41 dopo una prima valutazionein termini di rispondenza ai criteri dell’iniziativa, verranno sottoposte a una"giuria popolare". Da ottobre a finenovembre tutti i progetti pervenuti e valutati idonei potranno essere consultatisu www.laprevenzionescorre.it e votati attraverso i canali social. L’abitudine a una vita sana e attiva sarà il criterio per poter accedere al voto: l’utentedovrà scattare, infatti, una fotoove sia visibile il numero di km percorsicamminando, correndo o andando in bici, rilevati attraverso una qualsiasiApp o strumento di rilevazione digitale in dotazione. La fotodovrà essere postata con profilo pubblico su Facebook, Instagram o Twitter con l’aggiuntadell’hashtag #laprevenzionescorre (identificativo dell’iniziativa), dell’hashtag identificativo del numero del progetto che si intende sostenere(così come precisato sul sito www.laprevenzionescorre.it) e dell’hashtag #bici o #piedi.Entro i primi di dicembrela terza e ultima fase, che vedràla proclamazione dei progetti vincitori da parte di un board di esperti, che terràconto anche del voto popolare. I vincitori, durante un evento celebrativo, riceverannoin premio un contributo economico, per la realizzazione dei loro progetti, erogatoda Boehringer Ingelheim. Oltre a una call-to-actionper medici e cittadini, l’iniziativa evidenzierà anche il ruolo educazionale e informativodei media su questi temi, per i quali è stato istituito un premio giornalistico con il patrocinio dell’Unione nazionale medicoscientifica d’informazione (Unamsi).


1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!