SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
13/10/2017, 17:43

influenza, vaccino, vaccino antinfluenzale, medico di famiglia, prevenzione, complicanze



Influenza-stagionale,-gli-italiani-non-la-temono-sottovalutandone-i-rischi-di-complicanze-


 L’influenza è alle porte come ogni anno, ma gli italiani dai 50 anni in su non sono ancora pienamente consapevoli sulle sue possibili conseguenze. Il 48,9% pensa che si tratti di una malattia anche molto grave, ma solo il 43% sa di possibili....



L’influenza è alle porte come ognianno, ma gli italiani dai 50 anni in su non sono ancora pienamente consapevoli sullesue possibili conseguenze. Il 48,9% pensa che si tratti di una malattia anche moltograve, ma solo il 43% sa di possibili complicanze letali. Se il 96,8% conosce lavaccinazione antinfluenzale, il 93% la ritiene consigliabile per i soggetti conpatologie dell’apparato respiratorio, ma solo il 59,1% pensa sia indicata per tutticoloro che non vogliono ammalarsi. È quanto emerge da un’indagine Censis su conoscenze,atteggiamenti e comportamenti degli italiani over 50 sull’influenza e sulla propensionealla vaccinazione antinfluenzale.All’influenza possono essere associatediverse complicanze, di cui gli italiani over 50 sono a conoscenza in diversa misura:bronchite (89,6%), compromissione della funzione respiratoria (85,6%), polmonite(78,7%), lunghezza dei tempi di recupero (74,4%), sinusiti e otiti (70,7%). L’influenzapuò comportare anche un aggravamento delle malattie preesistenti, come complicanzecardiocircolatorie (57,7%), fino al decesso (43-48,5%). Ma solo il 3,4% ammettedi avere molta paura dell’influenza. Una volta colpiti, solo il 16% contatta immediatamenteil medico, mentre il 45,8% si rivolge al medico solo se i sintomi non migliorano,il 24,4% si cura autonomamente con farmaci da banco e il 13,8% lascia che l’influenzafaccia il suo corso senza assumere farmaci.Il 96,8% degli italiani over 50 sa cheè possibile vaccinarsi contro l’influenza stagionale e il 93% riconosce che la vaccinazioneè consigliabile per i soggetti affetti da patologie dell’apparato respiratorio,l’88% per le persone che vivono in ambienti dove è più facile il contagio, l’86%per il personale sanitario, l’85,4% per le persone over 65, l’81,2% per i soggettiaffetti da patologie dell’apparato cardiocircolatorio o da malattie croniche (80%).Solo il 59,1% considera la vaccinazione antinfluenzale consigliabile a tutte lepersone che vogliono evitare di ammalarsi, mentre il 52,3% fa riferimento ai soggettiaffetti da diabete, il 49,3% ai bambini e il 36,2% alle donne in gravidanza.La copertura vaccinale tra gli over 65(per i quali la vaccinazione è offerta gratuitamente e somministrata dal medicodi famiglia) ha raggiunto un picco massimo nella stagione 2005-2006 (68,3%), riducendosiprogressivamente del 16% nella scorsa stagione 2016-2017 (52%). Il 32,6% degli italianiover 50 afferma di fidarsi "molto" delle vaccinazioni (la fiducia aumenta al 41,3%tra gli over 70 e al 40,7% tra i laureati), mentre il 51,2% si fida "abbastanza",il 15,9% "poco" o "per nulla". Tra questi ultimi, soprattutto la popolazione delMeridione (19%) e le persone meno istruite (26,6%).«L’atteggiamento nei confronti dellavaccinazione antinfluenzale appare condizionato dal prevalere della dimensione soggettiva,dall’autopercezione del rischio e della propria condizione di salute» ha dichiarato Ketty Vaccaro, responsabiledell’area welfare e salute del Censis. «Nel nuovo approccio culturale alla vaccinazionerimane comunque rilevante il ruolo del proprio medico di famiglia, che continuaa esercitare una funzione strategica di orientamento autorevole, anche rispettoalla scelta individuale della vaccinazione come strategia centrale della prevenzionedell’influenza e delle sue complicanze». 


1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!