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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
13/10/2017, 17:37

buone pratiche in ginecologia, decalogo ginecologia, ecografie, gravidanza complicata, ecografie, vaccini, preimpianto, pap-test, vampate, diagnosi precoce, contraccezione, incontinenza, progesterone



Ginecologia,-messo-a-punto-dalle-società-scientifiche-un-decalogo-delle-buone-pratiche-


 È davvero utile il riposo a letto forzato per il buon esito di una gravidanza? Gli esami del sangue sono sempre indispensabili prima di prescrivere la contraccezione ormonale?....



È davvero utile il riposo a lettoforzato per il buon esito di una gravidanza? Gli esami del sangue sono sempre indispensabiliprima di prescrivere la contraccezione ormonale? L’ecografia pelvica e il Pap-testvanno ripetuti ogni anno? Sono solo alcune delle domande più frequenti che le donne si pongonoe che riguardano da vicino la pratica clinica quotidiana del ginecologo. Afornire una risposta su che cosa sia realmente giusto fare o meno, al di là delleconsuetudini e nel rispetto delle linee guida, sono le società scientifiche in undecalogo sulle "buone pratiche in ginecologia" presentatoal Congresso nazionale congiunto della Società italianadi ginecologia e ostetricia (Sigo), dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieriitaliani (Aogoi) e dell’Associazione ginecologi universitari italiani (Agui),che si è appena concluso a Roma. 
1. In caso di gravidanza complicata, il riposo al letto è sempre necessario. FALSOL’indicazioneal riposo totale è utile solo in rarissimi casi, laddove i benefici per il buonesito della gravidanza superano gli effetti collaterali legati all’immobilità prolungata(rischio tromboembolico, riduzione della massa muscolare, ecc.). Inoltre, il riposoforzato può condizionare psicologicamente la futura mamma che si vede costrettaa rimanere a casa, dando origine a forme di colpevolizzazione in caso di aborto.  

2. Tre è il numero corretto di ecografie da farein gravidanza. FALSO 
Le ecografieessenziali sono due: una nel 1° trimestre e l’altra nel 2° tra la 19ae la 21a settimana, per verificare regolarità del battito cardiaco, crescitae posizione del feto. Un’ulteriore ecografia nel 3° trimestre, tra la 30ae la 32a settimana, va valutata dall’ostetrica/ginecologo caso per caso.Vale sempre la regola generale di non medicalizzare una gravidanza fisiologica,cioè senza fattori di rischio, prescrivendo esami e accertamenti diagnostici superflui.  

3. I vaccini in gravidanza sono pericolosi. FALSO 
 I vacciniin gravidanza non sono pericolosi, ad eccezione di quelli vivi attenuati. In ognicaso va valutato il rapporto costo/beneficio per la singola donna. Al contrario,è fortemente raccomandata la vaccinazione antinfluenzale che non ha sostanzialicontroindicazioni per il feto, mentre in caso di febbre molto alta per la futuramamma potrebbe rendersi necessario un travaglio prematuro con possibili rischi peril neonato.  

4. La diagnosi preimpianto è indicata per tutte le coppie fertili. FALSO 
La diagnosipreimpianto può essere effettuata soltanto alle coppie che ricorrono alle tecnichedi procreazione medicalmente assistita, in particolare a quelle ad alto rischioriproduttivo di patologie genetiche per rilevare eventuali malattie ereditarie gravied evitare così il ricorso all’aborto. Per tutte le altre coppie, a basso rischio,non c’è indicazione ad eseguire la diagnosi preimpianto, tranne che debbano ricorrerea tecniche di fecondazione assistita e siano correttamente informate dei limitidi tale indagine.  

5. L’ecografia pelvica e il Pap-test vanno eseguiti ogni anno. VERO 
È consigliabilepraticare ogni anno, insieme alla visita ginecologica, anche il Pap-test e l’ecografiapelvica con alcune eccezioni: le donne che hanno effettuato la vaccinazione peril papilloma virus, assolutamente sicura ed efficace, possono osservare intervallipiù dilazionati (fino a 3 anni) fra un controllo e l’altro; le donne con rischiofamiliare di tumore ovarico o della mammella, finché sono giovani e mantengono leovaie, devono praticare l’ecografia pelvica ogni 4 mesi. 

6. Per ridurre le vampate in menopausa esistono soltanto soluzioni ormonali.FALSO 
La menopausaè un evento fisiologico nella vita di ogni donna che si associa a sintomi fastidiosie invalidanti come vampate, palpitazioni e aumentata sudorazione. Per alleviarequesti disturbi, oltre alla terapia ormonale sostitutiva, nei casi in cui i sintomisiano di lieve entità è possibile ricorrere a trattamenti alternativi: è il casodei fitoestrogeni di origine naturale (dalla soia) che, avendo una struttura similea quella degli estrogeni prodotti dall’organismo femminile, aiutano a riequilibrarel’assetto ormonale della donna.  

7. È possibile fare diagnosi precoce dei tumori dell’endometrio. VERO/FALSOSebbenenon vi siano ancora dati scientifici sufficienti, si può affermare che per alcunitipi di tumori dell’endometrio (in particolare quelli ormono-dipendenti) la diagnosiprecoce è molto vicina grazie all’ecografia transvaginale e alla citologia endometriale.Per altri tipi di tumori dell’endometrio, meno frequenti, la meta è ancoralontana.  

8. Gli esami del sangue sono sempre necessari prima di iniziare la contraccezioneormonale. FALSO 
Gli esamiematologici non sono un requisito preliminare all’inizio della contraccezione ormonalenelle donne a basso rischio per le quali non sono ricercati anche benefici extra-contraccettivi.È però indispensabile un’attenta anamnesi da parte del ginecologo che, sulla basedel profilo personale e della storia familiare della paziente, valuterà la necessitàdi prescrivere indagini specifiche, per esempio per valutare il rischio coagulativo.  

9. L’incontinenza urinaria si può prevenire, oltre che curare. VERO 
La prevenzionedell’incontinenza urinaria deve iniziare in età riproduttiva ed essere oggetto diparticolare attenzione durante la gravidanza e il parto, quando può verificarsilo stiramento delle fibre nervose del collo dell’utero e della parete vaginale inseguito al passaggio del bambino nel canale del parto. La riabilitazione (ginnasticaperineale), eseguita sia immediatamente dopo il parto sia in menopausa per le donnesintomatiche, può consentire di conservare il giusto tono dei muscoli perinealimantenendone la funzionalità. Nelle attività quotidiane si raccomanda, inoltre,alle donne di non esporsi a forti aumenti della pressione addominale.  

10. La somministrazione di progesterone in gravidanza può ridurre il rischiodi parto pretermine. VERO 
Ogni annonascono in tutto il mondo oltre 15 milioni di bambini prematuri, di cui quasi unmilione muore per questo. La somministrazione di progesterone alle donne che portanoavanti una gravidanza singola e che abbiano già avuto un parto prematuro può ridurreil rischio di parto pretermine prima delle 34 settimane, mortalità perinatale, pesoalla nascita inferiore ai 2,5 kg e ricorso alla terapia intensiva neonatale. Percontro, il progesterone somministrato nelle gravidanze gemellari non riduce il rischiodi parto pretermine. 


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