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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
06/10/2017, 13:48

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 Nonostante l’ossessione mondiale per diete e fitness, c’è una domanda alla quale pare sia difficile dare una risposta quantomeno sensata..



Nonostante l’ossessione mondiale per diete e fitness, c’è una domanda alla quale pare sia difficile dare una risposta quantomeno sensata: ma alla fine, dove vanno a finire tutti quei grassi che con tanta fatica abbiamo "bruciato" (si fa per dire) nel tentativo di ottenere la tanto agognata perdita di peso
Per la stragrande maggioranza di medici di famiglia, dietologi e personal trainer australiani interpellati dai ricercatori dell’Università UNSW di Sidney, la massa lipidica che si perde attraverso l’adesione ad un salutare stile di vita verrebbe convertita nientemeno che in energia e calore. 
«È sorprendente - afferma lapidario Andrew Brown, direttore della UNSW School of Biotechnology and Biomolecular Sciences di Sidney e coordinatore dell’indagine pubblicata 2 anni fa sul British Medical Journal - come possa esservi tanta ignoranza e confusione sul processo metabolico del calo ponderale».  A rivelare scientificamente quale sia il destino della massa grassa mobilizzata sotto la spinta di diete ed esercizio fisico è Ruben Meerman, autore principale dello studio targato UNSW, secondo cui per perdere 10 kg di grasso sono necessari 29 kg di ossigeno (introdotto attraverso la respirazione), con il risultato di produrre ben 28 kg di diossido di carbonio (CO2) e 11 kg di acqua. (H2O). 
Insomma, oltre ad aprire un autentico "buco nero" nel bagaglio culturale degli addetti ai lavori, il ricercatore australiano ha dimostrato come non sia per nulla difficile (dal punto di vista biochimico s’intende) tracciare ogni atomo di grasso eliminato. In questo modo 10 kg di tessuto adiposo finiscono per trasformarsi in 8,4 kg di anidride carbonica esalata dai polmoni e in 1,6 kg di acqua da espellere attraverso sudore, feci, urine, lacrime e altri fluidi corporei. 
Per oltre la metà degli operatori sanitari intervistati, invece, il grasso viene convertito in energia e calore. «Si tratta di una chiara violazione della legge di conservazione di massa», avverte Meerman. «Un concetto sbagliato, causato forse dal mantra sull’energia interiore ed esteriore che circonda il processo del calo ponderale, tanto che molti degli intervistati sono convinti che i metaboliti del tessuto adiposo vengano escreti con le feci o addirittura convertiti in tessuto muscolare».
Partendo dal concetto che i polmoni rappresentano il principale organo "escretore" di grasso, per dimagrire è necessario liberare gli atomi di carbonio immagazzinati negli adipociti ed espellerli sottoforma di anidride carbonica. A conferma che il detto popolare "mangia di meno, muoviti di più" è quanto mai valido.


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