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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
20/09/2017, 17:49

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Malattia-di-Parkinson,-salbutamolo-ne-riduce-il-rischio-aprendo-la-strada-a-nuove-terapie


 Potrebbe ridurre di circa un terzo il rischio di malattia di Parkinson il salbutamolo, comunemente usato nel trattamento dell’asma, mentre il propranololo utilizzato in cardiologia come beta-bloccante nei pazienti con ipertensione e angina.....



Potrebbe ridurredi circa un terzo il rischio di malattia di Parkinson il salbutamolo,comunemente usato nel trattamento dell’asma, mentre il propranololo utilizzatoin cardiologia come beta-bloccante nei pazienti con ipertensione e angina raddoppierebbeil rischio per la stessa patologia. A sostenerlo è uno studio di Clemens Scherzer della Harvard MedicalSchool di Boston pubblicato su Science,i cui risultati potrebbero segnare un approccio radicalmente nuovo per la curadella malattia di Parkinson. La ricerca è stata condotta dai ricercatori americani sullapopolazione norvegese, prendendo in considerazione salbutamolo e propranololo,l’antagonista beta2AR più comunemente usato nella popolazione. Dopo 11 anni difollow-up, il salbutamolo è stato associato a un rischio ridotto del 34% dimalattia di Parkinson, mentre il propranololo è risultato correlato a unrischio notevolmente aumentato di malattia. Peraltro, ricordano i ricercatori, taleassociazione non implica una causa diretta tra l’assunzione del farmaco e lamalattia. Inoltre, gli agonisti beta2AR come il salbutamolo - che non sonoattualmente approvati dalla FDA statunitense per il trattamento della malattiadi Parkinson - possono esacerbare la malattia cardiovascolare.


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