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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
04/09/2017, 20:10

osteoporosi, massa grassa, salute, proteine, ossa,



Rischio-fratture-da-osteoporosi,-deleterio-l’accumulo-di-grasso-viscerale


 A differenza di quanto finora ritenuto, l’obesità non sembra proteggere dal rischio di fratture per osteoporosi.



A differenza di quanto finora ritenuto, l’obesità non sembra proteggere dal rischio di fratture per osteoporosi. A confermarlo sono ormai gli studi più recenti che hanno dimostrato come la presenza di massa grassa non sempre ha un effetto protettivo nei confronti dell’osteoporosi e del rischio di fratture. Un eccessivo accumulo di grasso viscerale, infatti, sembra avere un effetto negativo sulla densità minerale ossea (BMD).
«Un giusto apporto di proteine ha un duplice effetto preventivo e protettivo perché contribuisce allo sviluppo di ossa e muscoli forti, anche grazie all’aumento dei livelli di somatomedina o fattore di crescita insulino-simile (IGF-1) nel sangue» spiega Maurizio Muscaritoli, presidente della Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (SINuC). «Prodotto dal fegato, l’IGF-1 promuove la formazione di tessuto osseo, muscolo e aiuta la trasformazione della vitamina D nella sua forma attiva. Inoltre, gli aminoacidi che compongono le proteine favoriscono l’assorbimento intestinale di calcio». E per rassicurare anche i soggetti che assumono poche proteine da fonti animali, recenti studi hanno confermato che anche le fonti di proteine vegetali aiutano a prevenire l’osteoporosi.
Ma di quante proteine abbiamo bisogno? Basta moltiplicare il proprio peso (da adulti) per 0,8 (il fabbisogno in g/kg): quindi un soggetto di 60 kg avrà bisogno di introdurre nell’organismo 48 g di proteine. Un etto di carne rossa o pesce apporta 28 g di proteine circa, un uovo grande 6 g, 400 mL di latte 16 g, 100 g di formaggio circa ai 30 g, 1 tazza di lenticchie 20 g e 2 cucchiai di burro di arachidi circa 8 g. Attenzione anche al declino "stagionale" di vitamina D: quando ci esponiamo al sole e sintetizziamo la vitamina D, questa si accumula ma la sua vita è di circa 3-6 settimane, quindi è verosimile che nell’organismo ci sia un picco a metà settembre e i livelli tocchino il punto più basso da novembre all’inizio della primavera se le uscite non sono sufficienti a ripristinarne i livelli. Ma anche nel periodo estivo bisogna ricordare di dedicare almeno 20 minuti al giorno all’esposizione senza filtri: la protezione solare anche di fattore 6 è capace di bloccare quasi del tutto la sintesi cutanea.


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