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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
01/09/2017, 20:30

diabete, corso educativo, immersioni, gestione della malattia,



Come-autogestire-consapevolmente-il-diabete-attraverso-l’attività-subacquea


 Oggi andare alla conquista dei fondali marini con il diabete non è più un’utopia grazie a un percorso educativo di autogestione consapevole della malattia...



Oggi andare alla conquista dei fondali marini con il diabete non è più un’utopia grazie a un percorso educativo di autogestione consapevole della malattia, che prevede il rispetto rigoroso di alcune raccomandazioni terapeutiche e alimentari insieme a un approccio psicologico basato su strategie di consapevolezza (mindfulness), per imparare a gestire le proprie emozioni e aumentare la fiducia in se stessi. Sono queste le finalità del soggiorno formativo in corso a Numana, con la partecipazione di una decina di pazienti con diabete tipo 1 tra i 15 e i 62 anni. Al termine, i corsisti otterranno un doppio riconoscimento: il brevetto PADI Open Water Diver e un attestato di abilità nella gestione del diabete durante le immersioni.
Per una settimana, un pool di diabetologi e una dietista lavoreranno in stretta sinergia con gli istruttori subacquei, per fornire al gruppo di allievi le indicazioni previste da uno specifico protocollo, messo a punto dall’associazione Diabete Sommerso insieme all’équipe medica del reparto di Diabetologia dell’Ospedale Niguarda di Milano. Semplici ma importanti regole in merito alla dieta da seguire, all’autocontrollo glicemico e alla terapia insulinica prima e dopo l’attività subacquea, per prevenire o anche affrontare gli episodi di ipoglicemia, allo scopo di effettuare le immersioni in completa sicurezza.
«Il progetto Diabete Sommerso - spiega Valentina Visconti, presidente di Diabete Sommerso Onlus - è un’occasione per guardare in faccia una malattia cronica come il diabete tipo 1, per uscire dai soliti schemi e aprire gli orizzonti. È una scuola che consente di sperimentarsi e affrontare nel modo giusto anche situazioni che richiedono grande destrezza. Il punto di partenza è la voglia e la curiosità di intraprendere un’attività affascinante e impegnativa come la subacquea. Per ottenere il brevetto è necessario un percorso educativo di gestione avanzata del diabete, che insegna ad affrontare con maggiore consapevolezza gli eventi straordinari e la quotidianità». 
Oltre alle lezioni in aula e alle esercitazioni in mare, quest’anno i partecipanti avranno la possibilità di approfondire la conoscenza delle proprie sensazioni, per imparare a gestirle attraverso lavori di gruppo, con una psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Sperimenteranno tecniche per allenare la mente a concentrarsi sul respiro, sulle sensazioni del corpo, senza lasciarsi sopraffare da pensieri negativi. Una maggiore consapevolezza di sé aiuterà le persone con diabete ad autogestire la malattia e ad affrontare uno sport come la subacquea, caratterizzato da una forte componente emotiva.
«Il diabete è una patologia che richiede attenzione, capacità e impegno quotidiani» avverteValentina Turra, psicoterapeuta all’Unità operativa di Diabetologia, ASST Spedali Civili di Brescia. «Alla persona viene chiesto ogni giorno, costantemente, di capire cosa le sta accadendo, di mettere in atto strategie e scelte terapeutiche adeguate, ma le conoscenze non bastano. Essere travolti dalla quotidianità, dallo stress del lavoro, da emozioni intense come rabbia, ansia, paura spesso non permette di essere davvero attenti ed efficaci nella gestione della propria malattia. Ed è proprio qui che si inserisce la consapevolezza: allenarsi ad essere davvero attenti, curiosi nel presente per riconoscere i propri automatismi e imparare a "rallentare", scegliendo a cosa dare importanza. Entrare in contatto con l’acqua, con l’attrezzatura e un ambiente nuovo come il mondo subacqueo, attiva timori, pensieri e crea nuove situazioni di gestione della malattia. Durante questo corso sperimenteremo alcuni esercizi di consapevolezza, per migliorare la padronanza di sé e del diabete, e godere così delle meraviglie del blu».



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