SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
21/07/2017, 17:07

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Vivere-più-a-lungo-si-può,-basta-cambiare-stile-alimentare-e-mantenerlo-nel-tempo


 È possibile ridurre in modo significativo il rischio di morte consumando alimenti più sani come cibi integrali, frutta, verdura e pesce? Sembra di sì, secondo una ricerca pubblicata ...



È possibile ridurre in modo significativo il rischio di morte consumando alimenti più sani come cibi integrali, frutta, verdura e pesce? Sembra di sì, secondo una ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine, e non serve a quanto pare neppure tanto tempo: per cambiare il corso della vita sono sufficienti appena 8 anni. 
«Molti studi - sottolinea Mercedes Sotos-Prieto del Dipartimento di Nutrizione alla Harvard University di Cambridge, in Massachusetts, autrice principale dello studio - hanno evidenziato una correlazione benefica tra dieta e mortalità, tanto che le Linee guida nutrizionali 2015 per la popolazione americana raccomandano di seguire uno dei 3 regimi alimentari consigliati allo scopo: l’Alternate Healthy Eating Index, l’Alternate Mediterranean e i Dietary Approaches to Stop Hypertension (Dash). Anche se le 3 diete si differenziano tra loro per alcuni dettagli, tutte sottolineano i gruppi alimentari che contribuiscono alla salute: alimenti integrali, verdure, frutta e pesce o acidi grassi omega-3». 
Il passaggio da una dieta poco sana ad una dieta salutare come quelle proposte è stato oggetto d’indagine dei ricercatori, che hanno esaminato i dati provenienti da grandi database clinici statunitensi per verificare l’impatto di tali modifiche alimentari della popolazione americana dal 1986 al 1998 su mortalità e morbilità fino al 2010. 
In generale, un aumento di 20 punti percentili nella qualità delle diete durante i primi 8, 12 o 16 anni è stato associato a una riduzione dall’8% al 17% del rischio di morte per qualsiasi causa. Un effetto chiaramente dipendente dal tipo di regime alimentare e dal suo mantenimento nel tempo. Un esempio pratico di miglioramento da 20 punti percentili? Un aumento del consumo di noci e legumi da 0 porzioni a 1 porzione al giorno oppure una riduzione del consumo di carni rosse e trasformate da 1,5 porzioni al giorno a "poco consumo". Secondo gli esperti, una dieta che è andata peggiorando nel corso di 12 anni è associata ad un aumento della mortalità dal 6% al 12%, mentre chi ha seguito costantemente una dieta sana a partire da un certo momento in poi ha visto diminuire il rischio di morte dal 9% al 14% rispetto a chi ha seguito imperterrito una dieta poco sana.
 


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