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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
21/07/2017, 16:42

abbronzatura, scottature, esposizione solare, raggi UV, vitamina D, sopprimere infiammazione, riparazione cutanea,



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 Finalmente tutti in pole position sulla battigia alla ricerca dell’abbronzatura perfetta. Attenzione, però, che ad attenderci dietro l’angolo è la famigerata scottatura da esposizione solare, una forma di moderata ustione cutanea causata dalle....



Finalmente tutti in pole position sulla battigia alla ricerca dell’abbronzatura perfetta. Attenzione, però, che ad attenderci dietro l’angolo è la famigerata scottatura da esposizione solare, una forma di moderata ustione cutanea causata dalle radiazioni dello spettro ultravioletto (UV). Subito il danno cellulare, a questo punto irreversibile, cosa si può fare per calmare il disagio che ne può derivare (prurito da eritema, dolore di origine infiammatoria, sensazione di caldo e freddo, ecc.)?
Secondo i ricercatori della Case Western Reserve University School of Medicine e dell’University Hospitals Cleveland Medical Center, in Ohio, alte dosi di vitamina D ingerite un’ora dopo la scottatura solare sono in grado di ridurre significativamente arrossamento, infiammazione e gonfiore della pelle. Per dimostrarlo sono stati arruolati 20 soggetti suddivisi in 4 gruppi, i quali hanno ricevuto rispettivamente: una pillola placebo, 50.000 UI di vitamina D, 100.000 UI di vitamina D e 200.000 UI di vitamina D a distanza di un’ora dalla scottatura ad un braccio causata da una lampada UV. I partecipanti sono stati esaminati a 24, 48 e 72 ore; dopo una settimana un piccolo frammento di tessuto cutaneo è stato prelevato dai partecipanti allo studio per un ulteriore esame bioptico.
I risultati hanno così dimostrato che il consumo di vitamina D non solo è stato in grado di sopprimere l’infiammazione, ma si è dimostrato pure utile a stimolare i geni in grado di promuovere i meccanismi di riparazione cutanea. A distanza di 48 ore dalla scottatura i partecipanti che hanno consumato alte dosi di vitamina D hanno manifestato un processo infiammatorio cutaneo più lieve, mentre i soggetti con livelli più elevati di vitamina D nel sangue hanno riscontrato un arrossamento cutaneo inferiore e un recupero più rapido.
«Sapevamo che la vitamina D è in grado di promuovere le barriere protettive della pelle riducendo rapidamente l’infiammazione - afferma il dermatologo Kurt Lu, autore senior dello studio - ma non ci aspettavamo che a dosi elevate la vitamina D non solo è in grado di sopprimere l’infiammazione, ma anche di attivare i geni di riparazione cellulare della pelle».
 


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