SALUTE CHE FARE | Testata Giornalistica on-line

Numero di iscrizione al Registro Stampa 12/2015
Registrata con Ordinanza del 10 Giugno 2015 dal Tribunale di Modena
 
{
salute-che-fare-educami-home

Benvenuto su

SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

Progetto realizzato da MediaSalus Srl 

Via Che Guevara, 7/a - 41122 Modena - Tel. 059-8637125 - e-mail info@salutechefare.it - P.Iva 03535570364
 
salute-che-fare
area-riservata-farmacie-salute-che-fare

CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
14/07/2017, 14:06

allergie, estate, api, vespe, molluschi, crostacei, frutta, ambrosia



Dai-gamberi-all’ambrosia,-i-5-principali-rischi-di-allergie-estive-da-cui-guardarsi


 Cinque sono i principali rischi di allergia da fronteggiare dureante la stagione estiva: frutti di mare, pesche, vespe, acari e polline d’ambrosia. A lanciare l’allarme...



Cinque sono i principali rischi di allergia da fronteggiare durante la stagione estiva: frutti di mare, pesche, vespe, acari e polline d’ambrosia. A lanciare l’allarme è Marzia Duse, presidente della Società italiana allergologia e immunologia (Siaip). «Le allergie d’estate non vanno in vacanza, anzi colpiscono all’improvviso proprio perché in una stagione in cui non sono attese». Tra i primi rischi le punture di api, vespe e calabroni che spuntano appena si tira fuori qualcosa da mangiare o da bere e si trovano di frequente vicino docce e piscine. «In Italia - spiega l’esperta - 9 persone su 10 vengono punte da un imenottero almeno una volta nella vita e il 5-10% sviluppa una reazione anafilattica, più frequente negli adolescenti».
Qualche consiglio utile? Evitare di camminare scalzi sull’erba, non porgere le narici vicino ai fiori e, se si mangia all’aperto, coprire cibi e bevande. Ma il rischio può arrivare anche da un piatto di spaghetti allo scoglio. I crostacei, come gamberi e scampi, e i molluschi, come vongole e seppie, contengono allergeni. Va da sé che d’estate se ne fa ampio consumo a tavola. «Inoltre possono contenere un parassita allergizzante, l’anisakis, con conseguenze - sottolinea Duse - che possono andare dall’orticaria allo shock anafilattico». Ma anche la frutta non è del tutto innocua, in particolare quella con nocciolo come pesche, albicocche e susine. «I sintomi sono in genere un senso di prurito in gola dalle conseguenze generalmente non gravi. Per evitarlo vanno consumate sbucciate, perché è nella buccia che si concentrano le sostanze allergizzanti». Attenzione poi ad una pianta poco conosciuta come l’ambrosia, che fiorisce in estate soprattutto vicino a strade e ferrovie. «Può provocare sintomi simili a quelli delle graminacee come riniti, congiuntiviti e in alcuni casi asma». Dito puntato infine contro gli acari, che in estate vanno in letargo. Ma, conclude l’esperta, i loro escrementi contenenti allergeni si nascondono nei divani e nei materassi delle case al mare o in campagna aperte raramente, così da scatenare inaspettate reazioni nei soggetti predisposti.


1
Create a website


Registrati Gratuitamente

È IMPORTANTE SAPERE CHE:

La registrazione è necessaria per accedere ai servizi esclusivi di Salute Che Fare e per ricevere BUONI SCONTO sui prodotti e consulenze nutrizionali dalla tua farmacia di zona!