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LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
09/06/2017, 12:15

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 Iperuricemia e sindrome metabolica sono fattori predittivi di malattia renale cronica, un problema di salute pubblica in costante aumento a causa del diabete di tipo 2 e dell’obesità che affligge...



Iperuricemia e sindrome metabolica sono fattori predittivi di malattia renale cronica, un problema di salute pubblica in costante aumento a causa del diabete di tipo 2 e dell’obesità che affligge la popolazione in tutto il mondo. A sostenerlo è uno studio italiano, recentemente pubblicato sulla rivista PLOS One, su oltre 14 mila pazienti con diabete di tipo 2, normale funzionalità renale e albuminuria alla visita basale.Secondo Francesca Viazzi, dell’IRCCS Azienda ospedaliera universitaria San Martino-IST di Genova e autrice principale del trial, non è però molto chiaro se entrambi contribuiscono indipendentemente all’insorgenza della malattia renale cronica.I ricercatori hanno valutato l’associazione tra sindrome metabolica, iperuricemia e l’impatto sulla funzione renale. All’inizio il 59% dei pazienti ha presentato sindrome metabolica e il 18% iperuricemia. Dopo 4 anni il 14% ha registrato un indice di filtrazione glomerulare basso e il 26% ha sviluppato albuminuria, due parametri che i ricercatori hanno associato a pressione arteriosa maggiore o uguale a 130/85 mmHg, valori di HDL bassi, trigliceridi superiori o uguali a 150 mg/mL e iperuricemia. In particolare, l’incidenza di una velocità di filtrazione glomerulare bassa è stata maggiore in pazienti con iperuricemia indipendentemente dalla presenza o meno di sindrome metabolica, mentre l’albuminuria si è verificata più frequentemente in individui con sindrome metabolica e iperuricemia rispetto al gruppo di controllo.


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