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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
28/03/2015, 13:31

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 Le mezze stagioni, ma soprattutto la primavera, rappresentano i periodi più critici per i bambini che soffrono di mal di testa.



Le mezze stagioni, ma soprattutto la primavera, rappresentano i periodi più critici per i bambini che soffrono di mal di testa.
L’emicrania è la malattia neurologica pediatrica più diffusa. In Italia colpisce circa 10 bambini su 100. Il suo sintomo più conosciuto, la cefalea o mal di testa, tipico anche di altre patologie (per esempio influenza, riniti, faringiti) in età pediatrica ha un’incidenza ancora più alta, infatti ne soffre oltre il 40% dei bambini, la percentuale arriva all’80% nel caso degli adolescenti.
A causa degli sbalzi termici, dell’alternanza sole/pioggia tipica di questa stagione, delle modificazioni del ritmo sonno/veglia, insieme a un maggiore impegno scolastico, in primavera si accentuano gli episodi di mal di testa nei bambini.
A sottolinearlo è l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, che registra un incremento delle visite del 15% nel periodo che intercorre tra marzo e giugno rispetto ai mesi precedenti.
«In caso di cefalee ricorrenti la prima cosa da fare - consiglia Massimiliano Valeriani, responsabile del Centro cefalee del Bambino Gesù - è rivolgersi al pediatra di famiglia per provare a capire se il mal di testa è espressione di emicrania (è così nel 60% dei casi), o sintomo di altre malattie come le infezioni delle vie aeree o di patologie cerebrali potenzialmente serie. Il secondo passo è contattare un Centro specialistico di riferimento».



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