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SALUTE CHE FARE!

La salute è caratterizzata non solo dall’assenza di malattia,  ma anche da un equilibrio dinamico di benessere fisico, emotivo, sociale e intellettuale. Nutrizione e corretta educazione alimentare sono quindi basi fondamentali di questa armonia.

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CEFALEE

 

LE CEFALEE

Responsabile Scientifico Canale Cefalee:
Dr.ssa Sheila Leone - Specialista in Farmacologia
26/05/2017, 12:26

ITS, infezioni sessualmente trasmissibili, prevenzione, comunicazione,



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 Al secondo posto tra le infezioni più diffuse in Europa dopo quelle respiratorie, le infezioni trasmesse sessualmente (ITS) hanno fatto registrare in Italia oltre 95 mila nuovi casi...



Al secondo posto tra le infezioni più diffuse in Europa dopo quelle respiratorie, le infezioni trasmesse sessualmente (ITS) hanno fatto registrare in Italia oltre 95 mila nuovi casi negli ultimi 10 anni, di cui il 20% nei giovani tra i 15 e i 24 anni. In progressivo aumento l’incidenza di clamidia, herpes genitale e papillomavirus umano (HPV), quest’ultimo responsabile - oltre che di numerose neoplasie (in primis il cancro del collo dell’utero) - anche di condilomi. A tornare alla ribalta sono anche infezioni quali sifilide e gonorrea (più 79%), malattie che possono causare infertilità e complicanze per la salute riproduttiva in entrambi i sessi.
«Ad avere un ruolo fondamentale nella loro prevenzione è il ginecologo e moltissimo dipende dalla sua capacità di affrontare l’argomento in maniera esplicita ma empatica, senza minimizzare i rischi per la salute sessuale e riproduttiva della coppia» afferma Elsa Viora, presidente dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi). «La comunicazione è quindi diventata parte essenziale del lavoro del medico che deve essere formato anche in questo campo, al di là del percorso accademico». 
«Nella pratica clinica quotidiana il ginecologo, più di qualsiasi altro professionista della salute, ha a che fare con temi particolarmente delicati e difficili da gestire, soprattutto quando ci si rivolge alle giovani generazioni» spiega Carlo Maria Stigliano, direttore UOC Ginecologia preventiva Pollino/Tirreno dell’ASP di Cosenza. «La professionalità da sola non basta in un ambito dal forte impatto emotivo come la ginecologia: è necessario superare le barriere che ostacolano un dialogo diretto con le pazienti e saper comunicare in maniera empatica per indirizzare la donna e la coppia lungo un percorso appropriato di controlli e di prevenzione e promuovere l’adozione di corrette abitudini sessuali a tutte le età».
«Nell’ambito dello screening e delle patologie HPV-correlate, per esempio, i ginecologi devono essere in grado di spiegare in maniera chiara i risultati di difficile comprensione riportati nei referti e rassicurare le donne sul successivo percorso di cura, evitando di generare inutili ansie» sottolinea Vito Trojano, vice presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). «Una comunicazione efficace medico-paziente fa accrescere la fiducia e la percezione della professionalità dello specialista e della struttura sanitaria cui la donna si rivolge, evitando inutili contenziosi in sanità».


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